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Sala al Ramo d’Oro, il coordinamento Liguria Rainbow: “La coerenza liberale non regge alla prova dei fatti”

Genova. “L’ennesimo voltafaccia dell’amministrazione Bucci. Dopo l’interrogazione del PD e le proteste della comunità ebraica contro il patrocinio ai neofascisti di Ramo d’Oro, la assessora Serafini lo revoca, ma solo per la giornata di ieri! Neanche 24 ore per scoprire che invece avranno la possibilità di svolgere le loro attività in una sala concessa dal Municipio. La tanto decantata coerenza liberale del sindaco non regge alla prova dei fatti”.

L’accusa arriva dal coordinamento Liguria Raimbow che sono una settimana fa si è vista rispedire al mittente la richiesta di patrocinio per il Liguria Pride.

Il sindaco “ha definito ‘divisa e offensiva’ una manifestazione che chiede diritti per le minoranze e si è dissociato dalla giornata mondiale contro l’omofobia, alla quale hanno per altro aderito il Consolato Generale degli Stati Uniti d’America e l’Università degli Studi di Genova, e non si è accorto di dare spazio a soggetti “pluralisti e non divisivi” he diffondono testi quali “Gli ebrei alla conquista del mondo” e “Ebrei e lobbies ebraiche in Italia” scrive il coordinamento.

“Siamo di fronte a ignoranza, sciatteria o peggio fiancheggiamento dell’estremismo di destra?” accusano. “Di fronte alla arroganza del presidente del Municipio Levante si accontenterà semplicemente di togliere questo patrocinio? E così facendo pensa di essere in pareggio? Come se le istanze di rispetto e pari dignità della comunità lgbti fossero sullo stesso piano di una organizzazione postfascista?”