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Rissa in piazza Alimonda, la versione dei tifosi della Samp: “Aggrediti perché passavamo in scooter”

Indagini della digos ma al momento nessuna denuncia. Il rischio è quello di una 'vendetta'

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Genova. Sarebbe stata una vera e propria aggressione da parte di un gruppo di ultras genoani ai danni dei tifosi sampdoriani che in scooter rientravano dalla partita quella di ieri sera della zona di piazza Alimonda quella che in un primo momento è stata definita una rissa tra tifoserie rivali.

I racconti parlano di scooter fermati, parabrezza rotti e tifosi genoani armati di cinghie e bastoni. Ma si tratta di una versione che resta sulle chat e sui gruppi Facebook visto che al momento alla polizia non sono arrivate denunce.

Se le testimonianze parlano parabrezza spaccati e un naso rotto con vittime tifosi sampdoriani ’normali’ che rientravano dalla partita, le versioni degli ultras rossoblu puntano invece sulla provocazione.

Quel che preoccupa è soprattutto al momento che l’episodio di ieri sera non scateni una reazione e un nuovo conflitto tra le tifoserie. Per questo la digos sta indagando per accertare l’esatta dinamica di quanto accaduto. Quel che è certo è che se a bordo degli scooter bloccati in piazza Alimonda al grido di “non potete venire da queste parti a fare casino” c’erano anche tifosi con bambini al seguito il gruppo dei rossoblù – una decina di persone in tutto – era costituito in buona parte da tifosi ‘daspati’ che per questo avevano visto la sconfitta del Genoa in tv al club 5Rosso.

Dopo questa prima fase sarebbero arrivati in piazza Alimonda una ventina di ultras blucerchiati ma a quel punto, allertati dai cittadini erano giunti sul posto prima i carabinieri del radiomobile e poi volanti e digos. E tutti sarebbero poi fuggiti.