Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Riorganizzazione dei consultori, protesta in piazza: “Così si perde la cultura della prevenzione e il lavoro in team”

Cartelli, interventi e un gioco dell'oca dove non si arriva in fondo al percorso. Regione e Comune difendono invece la riforma

Più informazioni su

Genova. “Viene tagliata la testa ai consultori e al suo posto di teste ne vengono messe tre teste, due delle quali prettamente ospedaliere mutando così lo spirito stesso dei servizi consultori che erano improntati alla prevenzione e al fornire strumenti alle persone più che alla malattia”. Laura Guidetti del collettivo Non una di meno riassume così l’operazione di riorganizzazione dei consultori genovesi che da struttura complessa diventano una struttura semplice con i servizi che faranno capo a tre dipartimenti: la prevenzione per quanto riguarda i vaccini, il dipartimento materno-infantile e quello della salute mentale.

Oggi pomeriggio il collettivo ha organizzato una protesta in piazza Matteotti con cartelli, interventi e un gioco dell’oca per spiegare in pratica con il servizio diventi un labirinto in cui arrivare in fondo al percorso è praticamente impossibile. “Dal punto di vista pratico non c’è chiarezza – commenta Clizia Nicolella, ex consigliera della lista Doria e medico – ma alcuni servizi sono in bilico come la medicina scolastica che è molto importante per prevenire la dispersione, la pediatria consultoriale che scomparirà, e tutti i servizi della neuropsichiatria dalla logopedista allo psicologo che passano sotto la salute mentale e più difficilmente le famiglie saranno invogliate a portare lì i loro figli visto che è un servizio ospedaliero che fra l’altro è già ridotto all’osso”.

Protesta di Non una di Meno per salvare i consultori

Difende ancora una volta la riforma la vicepresidente della Regione e assessore alla Salute Sonia Viale: “L’obiettivo è potenziare i consultori, restituendo centralità a queste strutture territoriali imprescindibili, ma oggi affidate esclusivamente alla buona volontà e alle capacità dei professionisti del settore”.

A chi accusa la riforma di far perdere le caratteristiche di servizio con presa a carico globale della persona Viale replica: “Di fatto oggi oltre il 70% delle prestazioni erogate dai consultori sono occasionali e realizzate da un solo operatore e meno del 5% dei cittadini viene preso in carico da team multidisciplinari. Il nuovo modello che vogliamo realizzare garantirà su tutto il territorio ligure risposte più adeguate, Inoltre, grazie a questa riorganizzazione, il servizio di neuropsichiatria infantile, oggi costituito solo da professionisti variamente distribuiti nei Distretti senza alcun coordinamento specifico, diventa una vera struttura, con tutte le prerogative per governare il percorso dei piccoli pazienti, assicurando anche la continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta e superando così un grave vulnus dell’attuale organizzazione”.

Anche l’amministrazione comunale, attraverso gli assessori alle politiche socio sanitarie Francesca Fassio e al bilancio Pietro Piciocchi, difende la riforma: “Il potenziamento delle strutture consultoriali – dicono – è un’esigenza avvertita da tempo al fine di conseguire una presa in carico efficace della persona e fornire risposte avanzate e multidisciplinari alla sfida della fragilità, nel segno di una maggiore integrazione socio sanitaria”.