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Contro il ridimensionamento dei consultori domani donne e operatrici in piazza

La manifestazione è organizzata dal collettivo Non una di meno a partire dalle 14

Genova. Contro un possibile (ma smentito dalla Regione Liguria) ridimensionamento della rete dei consultori genovesi e liguri, a Genova, domani, sabato 21 aprile, dalle 14 in poi, in piazza Matteotti, il collettivo Non una di meno manifesta “per fermare l’attacco della Regione Liguria al servizio pubblico e al bene comune”.

“Consultori in piazza”, spiegano gli organizzatori, intende dire no al declassamento dei consultori da struttura complessa a struttura semplice, cosa che provocherebbe la separazione della dirigenza fra le diverse attività tra ospedale, salute mentale e struttura di igiene e sanità pubblica.

L’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale nei giorni scorsi ha cercato di rassicurare i cittadini: “Ritengo profondamente sbagliato creare infondate preoccupazioni a famiglie e fragilità che certamente non hanno bisogno di allarmismi, tanto gravi quanto inutili in quanto basati sul nulla. In consiglio regionale ha ribadito con chiarezza che non vi è alcun rischio di chiusura o ridimensionamento dei consultori che, anzi, verranno potenziati in quanto costituiscono fondamentali presìdi territoriali”, ha detto.

Per quanto riguarda, in particolare, il passaggio da struttura complessa a struttura semplice, l’assessore Viale precisa che “si tratta di una modifica organizzativa interna che riguarda esclusivamente la Asl 3 Genovese e non incide in alcun modo sull’erogazione dei servizi. Anzi, l’attuazione del piano socio sanitario comporterà una migliore programmazione dei servizi attualmente garantiti”, afferma. Affermazioni che, però, non rassicurano le organizzatrici della manifestazione di sabato.

“Nel prossimo futuro i consultori erogheranno minori prestazioni e di tipo ambulatoriale – insistono invece le donne del collettivo Non una di meno – prevedibilmente non più gratuite, con accesso non più diretto, senza cioè prescrizione medica; andrà perduta la specificità dell’approccio multidisciplinare ed olistico che li caratterizzava dalla loro fondazione ad opera della Legge 405 del 1975, secondo una lettura delle esigenze meno medicalizzata e più rispettosa dell’intera persona”

L’appuntamento è domani pomeriggio in piazza Matteotti fino alle 18 per la giornata dei “Consultori in piazza”: donne, utenti, operatrici e operatori, mediche e medici, docenti, madri, figlie, figli e nonne saranno insieme per far conoscere a tutta la cittadinanza gli effetti del declassamento dei servizi consultoriali genovesi, con la richiesta corale di rivedere le decisioni di Asl 3 dello scorso ottobre.