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Polizia Locale, inizia l’era di Gianluca Giurato: “Meno gente negli uffici e più sul territorio”

Il nuovo comandante dei "cantuné" parte in quarta: "Questa divisa è un orgoglio, situazione genovese tutt'altro che disastrosa"

Genova. Ex maggiore dei carabinieri, con esperienza anche nella security privata ma anche un master in comunicazione. Gianluca Giurato, 49 anni, nuovo comandante della polizia locale di Genova ha chiesto come primo atto dalla sua nomina a tutti i suoi uomini di indossare la divisa: “perché portare è insieme un orgoglio ma anche un deterrente verso chi abbia in mente di commettere qualcosa di illecito”.

Gianluca Giurato

Ridare dignità e onore ai cantuné è uno dei compiti assegnati dall’amministrazione di Tursi al nuovo comandante. E lui risponde immediatamente con una metafora: “Se trattiamo uno stallone come un asino da soma, si comporterà da asino. Le lo trattiamo da stallone si comporterà come stallone. Non penso di avere tutti stalloni tra i miei operatori, ma buoni cavalli di razza sì”.

Giurato pensa che il corpo della polizia municipale genovese “che è tutt’altro che un disastro – precisa – debba essere riorganizzato nell’ottica in base alla quale solo con il presidio fisico del territorio si può fare sicurezza per cui servirà meno gente negli uffici e più sul territorio”.

Il nuovo comandante plaude alla scelta di Tursi di assumere “40 nuovi vigili che servono ad abbassare l’età anagrafica e a creare e rafforzare le specializzazioni”. Circa gli obiettivi da raggiungere spiega: “L’amministrazione non vuole che vengano trascurati gli obiettivi tradizionali, a cominciare dalla sicurezza stradale e concordo completamente visto che dall’inizio dell’anno abbiamo già avuto 6 incidenti mortali. Per questo occorre contrastare l’eccesso di velocità con tutti i mezzi a disposizione dagli autovelox ai presidi appunto”.

Altra richiesta riguarda il contrasto al degrado urbano: “Sono tanti gli elementi che danno una percezione di degrado – dice Giurato – dalla deiezione canina al commercio abusivo, dai graffiti all’abbandono dei rifiuti. E come sostiene la teoria delle ‘broken windows’, se c’è degrado c’è insicurezza e quindi va contrastato”.