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Piaggio, i primi 50 lavoratori dicono sì al piano di mobilità incentivata

Riguarda 114 dipendenti, chi decide di andarsene prima ha a disposizione più incentivi

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Genova. Piaggio Aerospace ha annunciato oggi la piena adesione al primo scaglione della mobilità incentivata avviata il 12 marzo scorso per i 114 dipendenti già in cassa integrazione dal 2014. Questo significa che 50 dei lavoratori interessati hanno detto sì al piano.

Piaggio, secondo l’intesa sottoscritta con le rappresentanze dei lavoratori il 15 marzo scorso e in coerenza con gli accordi condivisi nel 2017 in sede regionale, ha messo a disposizione strumenti aggiuntivi per favorire gli esodi volontari, la ricollocazione all’esterno o soluzioni di autoimprenditorialità. La soluzione era stata trovata dopo alcuni giorni in cui si era parlato semplicemente di licenziamenti.

L’accordo – spiegano dall’azienda – punta a risolvere con il minimo impatto sui lavoratori il problema delle eccedenze strutturali generate dal vecchio Piano Industriale del 2014 e prevede che venga corrisposta, oltre all’indennità economica sostitutiva del mancato preavviso e a integrazione del Tfr, una somma variabile a seconda del periodo di adesione a titolo di incentivazione.

Per chi aderisce entro il 20 aprile l’azienda erogherà 30 mensilità per un massimo di 50 lavoratori. Entro il 20 maggio erogherà 24 mensilità per un massimo di 35 lavoratori. Entro il 20 giugno 18 per massimo 18 lavoratori ed entro il 20 luglio 12 mensilità per massimo 11 lavoratori.

Nel frattempo, fa sapere ancora Piaggio, “il piano industriale quinquennale procede mostrando i primi risultati positivi degli investimenti sui propri velivoli d’eccellenza, con nuove importanti commesse”.