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Petrolchimico a Cornigliano, dribblato il rischio di spaccature in maggioranza: la mozione M5S “rinviata” in commissione

Pentastellati furiosi: "Siete fuffa, prendetevi responsabilità". Oggi a Tursi incontro tra residenti di Cornigliano, sindaco e capigruppo

Genova. L’impressione è stata quella di un escamotage dell’ultimo minuto, messo a punto dalla maggioranza, per evitare l’imbarazzo di votare a favore di una mozione del M5S che, senza parlare direttamente di “petrolchimico a Cornigliano”, di fatto, parlava soprattutto di quello.

La mozione presentata oggi in consiglio comunale dal pentastellato Fabio Ceraudo chiedeva di votare la “conferma di validità dell’accordo di programma sulla riqualificazione delle ex aree industriali del quartiere di Cornigliano” e impegnava sindaco e giunta a decidere se rispettare, o meno, quanto fu deciso nel 2005. Ad esempio, che le aree lasciate libere dall’acciaieria venissero interessate da una riqualificazione escludendo – si legge nel documento dei M5S – l’installazione di nuovo impianti a rischio rilevante e ad alto impatto ambientale.

Il riferimento è appunto all’ipotesi, più volte caldeggiata dallo stesso sindaco Marco Bucci, di trasferire il petrolchimico di Multedo nelle aree ex Ilva. Ipotesi che però non piace a parte della stessa maggioranza, in particolare ad alcuni consiglieri di Lega e Fratelli D’Italia.

E se pareva, nei giorni scorsi, che almeno Fdi potesse votare a favore della mozione M5S (e anche oggi l’intervento di Valeriano Vacalebre ha messo in evidenza la propria contrarietà al trasferimento del petrolchimico a Cornigliano), oggi in aula rossa è successo qualcos’altro. Maurizio Amorfini, Lega, peraltro uno dei più strenui difensori dei diritti dei corniglianesi (e che però non era sceso in piazza, con loro, alla manifestazione di qualche settimana fa) ha proposto di rinviare la pratica a una commissione consiliare ad hoc. Questa proposta si è trasformata in una richiesta di sospensiva, sottoscritta anche da Mascia (Forza Italia), Costa e Maresca (Vince Genova) e Campanella (Fdi).

Quindi la mozione M5S di fatto, non è stata neppure discussa. La sospensiva, invece sì. E votata a favore da 24 consiglieri (15 i no, oltre a un non votante, il consigliere Pd Mauro Avvenente). La maggioranza, insomma, davanti agli occhi del sindaco, non ha dovuto misurarsi con il rischio di una spaccatura.

Dura reazione da parte del Movimento 5 Stelle. “Prendetevi le vostre responsabilità e votate a favore o contro alla mozione sull’accordo di programma, altrimenti siete fuffa”, ha detto il capogruppo M5S Luca Pirodini. Ceraudo ha invece spiegato: “Trovo inammissibile la proposta di una commissione sul tema visto che io stesso la chiedo dal 20 ottobre 2017, i cittadini vogliono risposte e noi non abbiamo più intenzione di perdere tempo”. Anche dal Pd, parole dure: “Questo non voto è peggio di un voto contrario” afferma la capogruppo Cristina Lodi.

Amorfini (Lega), primo firmatario della richiesta di sospensiva, ha replicato: “Nessuno di noi mette in dubbio l’accordo di programma, ho richiesto una sospensiva e rinvio a una commissione dedicata per dare la possibilità di partecipare ai lavori di commissione a comitati, associazioni del territorio e municipio”.

Nel pomeriggio, prima della presentazione della mozione, durante la seduta del consiglio comunale, una delegazione dei comitati e dei cittadini di Cornigliano era stata ricevuta da sindaco e capigruppo. “Non c’è alcuna novità – ha raccontato Paolo Celano, uno degli esponenti dei comitati – ci hanno detto che esistono altre 4 ipotesi oltre a Cornigliano ma non sappiamo quali, ci incontreremo di nuovo”. Anche il sindaco Bucci ha ribadito: “Li convocheremo una volta al mese per comunicare come procedono le valutazioni, una cosa è certa, che una soluzione sia trovata entro la fine di dicembre, altrimenti blocchiamo la strada allo sviluppo della città”.