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Peltrochimico, la Cisl attacca i politici: “Basta incertezze per i 200 lavoratori”

Il sindacato chiede che si creino i presupposti affinché Carmagnani e Superba possano investire ancora

Genova. “I balletti della politica sui depositi petrolchimici danneggiano solamente la città, esistono soluzioni sostenibili per ricollocare le due aziende in modo compatibile con il tessuto urbano di Genova”, il sindacato Cisl torna sul tema petrolchimico all’indomani del “non voto” in consiglio comunale di una mozione del M5S che di fatto chiedeva alla giunta di escludere Cornigliano come area per il trasferimento degli impianti di Multedo.

Per evitare spaccature la maggioranza ha chiesto di rinviare in commissione il tema della mozione stessa, ovvero il mantenimento dell’accordo di Cornigliano del 2005.

“Sono decenni che Carmagnani e Superba, disponibili a investire, attendono una collocazione per mantenere e sviluppare la loro attività – continua Marco Granara, segretario generale Cisl Genova – Nonostante tutto, ancora oggi siamo in alto mare e i lavoratori non vedono certezze per il proprio futuro”.

“Ormai è tempo di responsabilità – dice il sindacato – le forze politiche hanno incentrato la campagna elettorale per il governo della città sul tema del rilancio, questo è il momento di dimostrare che non si trattava solo di annunci. Lo chiedono i 200 lavoratori, tra diretti e indotto, che operano nelle aziende, così come tutti coloro che vogliono un futuro per Genova”.