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Paraggi, versa rifiuti oleosi in mare. L’intervento della guardia costiera con le panne anti-inquinamento

L'autore del gesto assurdo è stato identificato e ora rischia il carcere. Il sopralluogo del sindaco: "Situazione verso la normalità"

Genova. Nel pomeriggio di ieri, uo uomo è stato visto sversare nel mare di Paraggi del liquido oleoso. Solo il tempestivo intervento della Guardia Costiera ha evitato il peggio e permesso di identificare l’autore del gesto

E’ successo alle ore 16.30 circa quando attraverso una segnalazione ai carabinieri è stata attivata la Guardia Costiera per la presenza di un inquinamento nello specchio acqueo della Baia di Paraggi del Comune di Santa Margherita Ligure.

L’autore della segnalazione ha inoltre riferito di aver visto una persona di sesso maschile mentre riversava in mare del prodotto oleoso, contenuto in una tanica di colore blu.

Immediatamente è stato disposto l’invio in loco di una pattuglia che accertava l’effettiva presenza, sul lato di levante dello specchio acqueo interno alla Baia di Paraggi, di una chiazza oleosa di circa 150 mq. La prontezza dell’intervento e l’attività d’indagine ha portato ad identificare il presunto autore dell’inquinamento marino che è stato immediatamente diffidato – ai sensi degli articoli 11 e 12 della Legge 979/1982 – a provvedere alla bonifica dell’area interessata dall’inquinamento.

paraggi inquinamento

L’uomo sarà inoltre denunciato: rischia l’arresto e una multa salatissima, in virtù anche del fatto che lo sversamento è avvenuto all’interno dell’aera protetta di Portofino.

Al fine di tutelare il sito interessato dall’inquinamento – comunemente noto per il particolare pregio ambientale, nonché ricadente all’interno dell’Area marina Protetta di Portofino, zona “C” di riserva parziale – è stato mandato sul posto il battello veloce GC A 96 della Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure ed un gommone degli ormeggiatori del porto di Santa Margherita Ligure per consentire la stesura di panne galleggianti di tipo assorbente, messe a disposizione dalla Locale Cooperativa Pescatori e dall’Area Marina Protetta di Portofino.

Inoltre, per rendere più efficace e tempestivo l’intervento di protezione dell’ambiente marino, sotto il coordinamento della Sala Operativa della Direzione Marittima della Liguria è intervenuto anche il battello veloce GC A 61 della Guardia Costiera di Genova che, insieme agli altri uomini e mezzi presenti, ha consentito non solo di circoscrivere l’inquinamento, ma altresì di limitarne sensibilmente i danni.

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L’operazione condotta dagli uomini della Guardia Costiera in sinergia con l’Area marina Protetta di Portofino, la Civica amministrazione di Santa Margherita Ligure, la locale Cooperativa Pescatori ed il personale della Società Progetto Santa di Santa Margherita Ligure, testimonia la consueta ed attenta vigilanza dell’ambiente marino posta in essere dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, nonché l’efficace e sinergica risposta fornita in occasione di possibili pericoli anche per zone di particolare pregio ambientale.

“La situazione sta ritornando alla normalità – spiega il sindaco di Santa Margherita Paolo Donadoni al termine di un sopralluogo in mattinata – il tempestivo intervento ha limitato l’espandersi della chiazza oloesa che è stata circoscritta e assorbita dalle panne antinquinamento. Ciò è avvenuto grazie all’operatività e alla reattività del Circomare Santa Margherita Ligure, in applicazione dello speciale protocollo d’intesa sottoscritto il 7 giugno scorso tra Capitaneria di Porto, Area Marina e comuni di Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo che ha portato all’acquisto di panne antinquinamento e alla redazione di un piano d’intervento, che è stato attuato ieri, per la prima volta e prevede il coinvolgimento nelle operazioni anche degli operatori della Marina di Santa”.