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Nuova diga foranea, il porto di Genova affida a Invitalia il progetto di fattibilità

Costo stimato dell’opera: 1 miliardo di euro. Consentirà l’accesso al porto anche alle navi più grandi

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Genova. Firmata oggi la convenzione fra l’Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale e Invitalia (l’agenzia del ministero dell’Economia per l’attrazione degli investimenti), che svolgerà la funzione di centrale di committenza per accelerare la progettazione della nuova diga foranea del porto di Genova e delle opere di completamento del terminal Ponte Ronco Canepa.

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Si parte proprio dall’affidamento della progettazione della nuova diga foranea (costo stimato dell’opera intorno a 1 miliardo di Euro), che dovrà consentire l’accesso al porto anche alle navi di dimensione maggiore, garantendo la sicurezza della navigazione e la protezione dei bacini interni del porto di Genova.

Invitalia si occuperà poi delle opere di completamento del terminal contenitori Ponte Ronco-Canepa, indispensabili per dare operatività alla banchina (costo previsto 16 milioni).

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Adsp manterrà la funzione di responsabile unico del procedimento per le fasi di approvazione tecnica e amministrativa dei progetti, mentre Invitalia si occuperà delle fasi di gara per i servizi di progettazione, della verifica dei progetti e delle attività di supporto tecnico-economico.  Significativo palcoscenico per la sigla congiunta del documento, la zona del secondo fanale rosso dell’attuale molo di protezione del porto.

Insieme al presidente della Regione Giovanni Toti, al sindaco di Genova Marco Bucci, al comandante della Capitaneria di porto contrammiraglio Nicola Carlone, Signorini e Arcuri hanno dato il via a uno dei progetti fondamentali per lo sviluppo del bacino portuale genovese.

In esito alla progettazione di fattibilità, sarà possibile procedere alla definizione delle caratteristiche principali della nuova diga foranea che dovrà consentire accosti e transiti nel bacino di Sampierdarena di navi di sempre maggiore dimensione. La realizzazione dell’opera avverrà con ogni probabilità per fasi funzionali.

“Oggi è un momento storico perché dopo 100 anni si parte a progettare la nuova diga che traghetterà il porto di Genova cioè il bacino storico del porto, nel futuro che stiamo costruendo. Questo è un’opera che rappresenta per la Liguria un passo del cammino iniziato tre anni fa, che si concluderà negli anni a venire, ma indispensabile per fare della nostra regione quel territorio che si candida a trainare il progresso e il benessere del nostro Paese e non più a essere rimorchiato” ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.