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Morte di Adele, il tribunale di Genova condanna a 5 anni di reclusione il fidanzato 19enne

In abbreviato il gup aveva assolto un altro giovane, amico della coppia giudicando l'assunzione di mdma un "consumo di gruppo"

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Genova. Il tribunale di Genova ha condannato a 5 anni di reclusione Sergio Bernardin, 19 anni, imputato per la morte della fidanzatina Adele De Vincenzi. Bernardin è anche stato condannato a pagare 50 mila euro di provvisionale alla famiglia di Adele.

La ragazzina, residente a Chiavari, era morta a Genova il 29 luglio scorso dopo aver
assunto assieme ai due e a un’amica della Mdma , una droga sintetica. Bernardin era
accusato di morte come conseguenza di altro reato e spaccio.

Oltre a Bernardin, era stato processato in abbreviato e assolto in primo grado è anche un altro giovane, amico della vittima: Gabriele Rigotti. Ma dopo l’assoluzione a Rigotti è stato contestato un altro reato: l’omissione di soccorso.

Il sostituto procuratore Michele Stagno aveva chiesto tredici anni di reclusione per Bernardin.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile, i due giovani avevano consumato la droga insieme ad Adele e a un’altra minore. La ragazza si era sentita male mentre si trovava in via San Vincenzo insieme agli amici e poi era morta subito dopo all’ospedale Galliera. A chiamare i soccorsi, quella notte, era stato un netturbino il quale aveva visto la ragazza per terra e gli amici `confusi´ che a suo dire “non facevano nulla”.

Lo stupefacente era stato venduto da un pusher di 17 anni a Busalla, indagato dal
tribunale dei minori.