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Medio Levante, il Pd solleva il caso “conflitto di interessi”: il presidente del municipio Vesco concede fondi a se stesso

Francesco Vesco è anche presidente di uno dei tre centri integrati di via che a Natale hanno ricevuto 1700 euro di patrocinio oneroso. Ma ribatte: "Io presidente dimissionario, casi simili anche in passata amministrazione". Però non è vero.

Genova. Conflitto di interesse? Il gruppo Pd al municipio Medio Levante non ci pensa due volte a sollevare uno dei dubbi più gravi, quando si parla di pubblica amministrazione, e va all’attacco de presidente Francesco Vesco (già nella bufera nelle scorse settimane per la decisione di concedere patrocinio e sede al circolo culturale vicino all’estrema destra Ramo d’Oro).

Il problema? 1700 euro concessi dal municipio ai tre centri integrati di via della delegazione. Con un’anomalia, sottolineata in un’interrogazione presentata questa mattina dai consiglieri Pd: “L’anomalia da verificare – spiegano dall’opposizione – consiste nel fatto che Francesco Vesco, presidente del civ Piazze e Vie del Corso, ha presentato, l’inverno scorso, una richiesta di patrocinio economico per manifestazioni natalizie e che la giunta guidata da Francesco Vesco, presidente del municipio, ha approvato la richiesta concedendo 1700 euro. Di fatto, Francesco Vesco patrocina economicamente Francesco Vesco. Prova ne è il fatto che nel testo della delibera di giunta compare, quale sede legale del Cic, la residenza stessa del presidente del municipio”.

Il gruppo consiliare del PD chiede inoltre di sapere se la giunta fosse al corrente di questa sovrapposizione dei ruoli e quali siano i criteri di valutazione con cui, stante la diversità delle iniziative poi effettivamente proposte e realizzate, sia stato assegnata al civ del presidente la stessa quota degli altri due centri integrati di via del Mediolevante che, invece, avevano ipotizzato e realizzato molte più iniziative da svolgere e coinvolgenti molti più soggetti rispetto al “sotto accusa” Piazze e Vie del Corso. L’interrogazione è stata recepita dagli uffici. “Attendiamo risposte urgenti – dicono i consiglieri Alessandro Morgante, Andrea Crocilla, Gian Carlo Moreschi, Elena Putti ed Enrico Frigerio- che possano chiarire un fatto, quantomeno opaco, ben distante dalla trasparenza necessaria per l’erogazione di fondi pubblici a favore dei cittadini”.

“Risponderò eccome all’interrogazione, nell’opportuna sede del consiglio municipale – replica Francesco Vesco – intanto posso però già chiarire, e lo farò con le carte alla mano, che nel momento in cui si è deciso di assegnare quei fondi io ero presidente dimissionario, avevo quindi già cercato di risolvere un eventuale problema di competenze sovrapposte”.

“Piuttosto – contrattacca Vesco – vorrei far notare che nella precedente amministrazione del presidente Morgante uno dei suoi assessori era presidente del Civ di Albaro, e quindi allora sarà opportuno fare verifiche anche sul pregresso. Mi interessa ancora di più però – conclude – sapere come mai il centrosinistra, nei 5 anni precedenti, non ha aiutato abbastanza i commercianti, ed essendo titolare di due negozi nella zona della Foce lo so bene, nonostante avessero avuto il problema delle alluvioni”.

Dalla ex giunta arriva però una netta smentita. Andrea Carratino, l’ex assessore, non era affatto presidente di Civ quando faceva parte della giunta di Morgante. “Non solo, nel 2012 – spiega Morgante – non era più nemmeno nel consiglio direttivo del centro integrato di via. Mentre non era presidente addirittura dal 2008. Vesco farebbe meglio a informarsi prima di fare certe affermazioni”.