Serie d

Lavagnese ko, salta la panchina di Venuti. Sestri sfortunato ad Arma di Taggiarisultati

Momento nero per i lavagnesi che si fanno rimontare dal Ghivizzano in casa. Troppo per la società bianconera che ha sollevato il tecnico. Al suo posto il secondo, Gianni Nucera.

Finale di stagione tutt’altro che semplice per le tre squadre della provincia di Genova impegnate in Serie D, specie dopo l’ultima giornata che ha visto una rivoluzione in casa Lavagnese. La società bianconera ha infatti esonerato l’allenatore Gabriele Venuti. La decisione è stata presa nelle ore immediatamente successive al brutto ko interno dei levantini contro il Ghivizzano Borgoamozzano per 1-3. 

L’ormai ex tecnico bianconero paga un girone di ritorno con un ritmo da retrocessione: 14 punti in 13 gare giocate, gli stessi che Avellino e compagni avevano ottenuto nelle prime sei giornate di campionato. La vittoria nel derby con il Ligorna sembrava aver ristabilito un po’ le cose a Lavagna, ma i ko con Sanremese e appunto Ghivizzano, hanno fatto propendere il presidente Compagnoni ad affidare l’incarico per le ultime 4 gare, al secondo, Gianni Nucera che sarà affiancato dal tecnico della Juniores Paolo Livellara.

La gara del “Riboli” ha visto i lavagnesi esprimersi con il consueto buon possesso palla, ma ancora una volta manca qualcosa, probabilmente la personalità al cospetto di una squadra, quella biancorossa che voleva i tre punti a tutti i costi e li ha ottenuti raggiungendo così la virtuale salvezza.

Dopo un primo tempo che vede i toscani più intraprendenti, ma che sbattono spesso contro il muro difensivo ligure, in apertura di secondo tempo arriva il gol di Fonjock al 48° illude i padroni di casa con un colpo di testa che anticipa tutti su calcio di punizione ed è 1-0. 

Immediata la risposta ospite che due minuti dopo pareggia con Diana: rete simile a quella dei bianconeri con un perentorio colpo di testa. La Lavagnese ci prova con Croci e Di Pietro, ma il portiere Signorini para senza problemi. Al 71° il sorpasso dei biancorossi arriva nuovamente di testa perché Masini svetta su calcio d’angolo e supera Nassano per l’1-2 che apre il baratro. Basso sfiora il pareggio con un’altra incornata ravvicinata, ma Signorini para d’istinto. All’86° poi i titoli di coda li mette ancora Masini con un tiro potente che si infila alle spalle di Nassano. Ora per la Lavagnese quattro gare in cui fare il meglio possibile, anche se non sarà facile, visto che la prossima avversaria è la temibile Albisola.

Non rischia la panchina Monteforte, ma sicuramente non è un bel momento per il Ligorna che cade ancora una volta in trasferta, a Seravezza contro una squadra che può ancora, potenzialmente credere nei playoff. I biancoblù scivolano così per la prima volta in zona playout, venendo agganciati a quota 39 punti dai cugini del Sestri Levante. Se il campionato finisse oggi comunque non vi sarebbero problemi per Chiarabini e compagni che conservano 14 punti di vantaggio sullo Scandicci terz’ultimo. 

Genovesi che comunque non demeritano, e nonostante i toscani inizino la gara all’attacco, il Ligorna tiene bene il primo impatto e sono sempre pronti a ripartire in velocità. La partita si sblocca al 12°, però quando Valenti si improvvisa difensore su calcio d’angolo e mette giù un avversario. Per l’arbitro è rigore che si incarica di battere Rodriguez che non sbaglia. Il Ligorna si scompone, i toscani viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e ne approfittano: al 38° Zunino fa un retropassaggio per Fenderico, ma lo fa senza vedere che il suo estremo difensore si era nel frattempo spostato. La palla è un regalo fatto a Rodriguez che ringrazia e insacca da due passi. 

La ripresa vede il Ligorna risistemarsi in campo e pressare alto alla ricerca del gol che arriva al 68° con Valenti che prende palla al limite, resiste alla carica, entra in area e insacca con un tiro preciso. Biancoblù che ci credono e tengono i toscani nella propria metà campo, ma la grande mole di gioco non porta a vere occasioni e così sono i padroni di casa a trovare il gol che mette in ghiaccio il match con una punizione di Granaiola all’89° che spegne le speranze genovesi.

A punti ci va invece il Sestri Levante anche se ad Arma di Taggia i tifosi certamente si aspettavano qualcosa in più. Una vittoria avrebbe rappresentato un bel passo in avanti in classifica, chiudendo virtualmente il discorso salvezza. Gara caratterizzata dal forte vento e dal campo certamente in condizioni non eccellenti, ma soprattutto dalla protesta dei giocatori armesi verso una società che si è sostanzialmente sciolta o evaporata (al lettore la preferenza).

Fatto sta che i ragazzi allenati da Marcello Casu stanno onorando al massimo un campionato che li vede ormai quasi del tutto condannati alla retrocessione in Eccellenza, ma decisi a spendere ogni energia finché potranno. Gara bloccata nella prima parte con la sola emozione in una protesta per un tocco di mano di D’Ambrosio nell’area dei corsari, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il penalty.

Vitiello da una parte e Piras dall’altra ci provano intorno alla mezzora, ma i due portieri fanno buona guardia. Si va al secondo tempo con il Sestri che inizia all’attacco e Dotto al 52° sfiora il gol con un tiro dal limite dell’area che passa di poco alto sulla traversa. La risposta dei locali è affidata a Ginatta che effettua un tiro cross che attraversa tutta l’area ed esce di poco. Al 76° Ianniello scatta e segna, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.  

All’80° i Corsari passano: Orlando salta Mandelli in area, ma viene messo giù. Rigore che Ianniello è freddo a battere portando in vantaggio i rossoblù che, però non riescono a gioire pienamente. Ad un minuto dal 90° arriva il pareggio rossonero che è quanto meno fortunoso visto che Raso nel tentativo di rinviare un pallone insidioso in area, viene tradito dal rimbalzo della sfera su un terreno di gioco davvero pessimo, svirgola e inganna anche Confortini per un 1-1 davvero insperato peri padroni di casa. Finisce così 1-1 con tanto rammarico per un risultato che appariva ormai acquisito.

Nel prossimo turno, gare non semplici per le genovesi con la Lavagnese che se la vedrà con l’Albissola nuova prima della classe, mentre i Corsari attendono il Savona. Il Ligorna attende invece proprio l’Argentina per una gara che potrebbe essere decisiva.