L'approfondimento

La Sampdoria si lecca le ferite al “Novarello”risultati

A mister Giampaolo, il difficile compito di riportare in rotta la nave blucerchiata, sballottata da violente ondate, nelle ultime tre “uscite in alto mare”…

Granozzo di Monticello (Novara). La Sampdoria si lecca le ferite nel ritiro pasquale di Novarello, con i tifosi, che scaricano la loro rabbia, per fortuna, solo sul web e mister Giampaolo, che invita, giustamente, a non fare drammi…

Vero, non è il caso… tuttavia, a bocce ferme, non ci si può esimere dalle legittime critiche, all’evolversi del trend, nelle ultime tre partite, anche perché l’autodifesa, impostata dal tecnico (la squadra contro il Chievo non ha fatto male, come con Crotone ed Inter), trova riscontro, al Bentegodi, solo nel gioco del primo tempo, mentre la ripresa ha visto i blucerchiati sciogliersi come neve al sole, dopo l’inaspettato goal scaligero, dovuto peraltro più a colpe individuali, che allo schema.

Ma se prendi undici goal, nelle ultime tre partite (solo sette formazioni hanno fatto peggio), qualche domanda, sull’impostazione della difesa, te la devi porre… a partire dalle scelte degli uomini (Sala terzino, a nostro modesto parere, non si può proprio vedere e la prolungata assenza di Strinić – sull’ altro versante – sa tanto di autolesionismo, anche se, a Verona invero, il croato era indisponibile).

Se poi vogliamo addentrarci nel difficile campo della tattica, non possiamo non farci sorgere qualche dubbio sugli svantaggi, causati dagli ampi spazi lasciati sulle fasce difensive, per il voluto accentramento dei difensori laterali, che consentono agli avversari, che hanno piede, di sventagliare palloni dalla trequarti, pescando solo l’esterno opposto, pronto ad affrontare, nell’uno contro uno, il Sala o il Murru di turno, già in vicinanza dello spigolo dell’area, oppure a scodellare, al centro area, pericolosi palloni, da incornare a rete, da parte del centrocampista di turno, inseritosi al traino.

Se hai da una parte il velocissimo e straripante Bereszyński e dall’altra lo Strinić di avvio campionato, puoi anche difendere così… altrimenti diventa difficile, molto difficile…

Il polacco, per fortuna, è rientrato in gruppo, nell’ultimo allenamento nel ritiro piemontese, ma in compenso, a Bergamo mancherà Torreira, incappato nell’ultimo giallo, quello che porta ad un turno di squalifica e questa, all’Atleti Azzurri d’Italia, contro i Gasperini’s Boys, sarà un’assenza ancora più pesante.

Incertezze, sulla disponibilità per il match con l’Atalanta, oltre che su Strinić, anche per Kownacki (entrambi impegnati in specifici lavori individuali ed in piscina) e sul duo Barreto/Quagliarella, lasciati alle cure dei fisioterapisti…

Chissà che non sia l’occasione buona, per vedere di che pasta è fatto Ognjen Stijepović e smentire nel contempo Dejan Savićević, il presidente della Federazione calcistica del Montenegro, che non più tardi di un mese fa, ha dichiarato quanto sia inopportuno, per un giovane, tuffarsi troppo presto, in un campionato difficile come quello italiano.

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