Scandalo

Inchiesta sulla Asl5, Toti: “Una mela marcia non fa la qualità della sanità ligure”

Genova. “Una mela marcia non fa la qualità della sanità ligure, che è una sanità fatta di persone serie, di professionisti seri, di migliaia di persone oneste che fanno il loro lavoro”, così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato la notizia dell’inchiesta della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di un dirigente della Asl 5 Spezzina. Arrestato ai domiciliari anche un ex assessore di centrodestra, Luigi Morgillo, in Regione ai tempi di Biasotti.

“Tutta l’inchiesta ruota sulle gesta di una singola persona, con alcuni complici comprimari, che non vuol affatto dire che la sanità abbia una struttura corrotta, ma che una mela marcia può esserci anche nel cesto delle migliori mele”, continua il governatore ligure.

“Auspico che la magistratura faccia chiarezza nel più breve tempo possibile, che se ci sono responsabili, con la dovuta prudenza nel caso di un’inchiesta appena agli inizi – dice Toti – vengano puniti severamente, perché non si gioca con i soldi dei cittadini e men che meno con la loro salute. Questa vicenda non deve comportare neppure un velo di dubbio rispetto all’onestà e alla salute di un sistema, quello della sanità italiana e ligure, che è sano nei suoi fondamentali”.

“Questa amministrazione sta facendo tutto quello che è in suo potere per fare in modo che gli appalti futuri siano ancora più limpidi, più trasparenti e più convenienti per i cittadini che li pagano”, ha concluso Toti.

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