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Ilva, i lavoratori in assemblea: “Discontinuità inaccettabile, pronti alla lotta”

Palombo: "L'Europa non chiede discontinuità dei contratti: è solo una concessione del Governo a Mittal e noi non ci stiamo"

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Genova. “La discontinuità è inaccettabile”. Comincia così il documento votato all’unanimità dai lavoratori dell’Ilva di Cornigliano nella prima delle tre assemblee convocata dall’rsu (le altre due si terranno nel pomeriggio e stasera per il turno di notte). L’assemblea ribadisce “il rispetto da parte di tutti i firmatari dell’accordo di programma del 2005” e afferma che “contrasterà ogni ipotesi che metta in discussione la continuità contrattuale dei lavoratori siderurgici”.

Nel documento viene confermata la contrarierà “a ogni ipotesi sindacale che contempli la discontinuità contrattuale nel passaggio al nuovo acquirente”. I lavoratori dell’Ilva chiedono infine “il rispetto degli accordi sottoscritti in questi anni” dichiarandosi “fin da subito pronti a difenderli con azioni di lotta”. Il monito alle segreterie nazionali è quello di “non firmare accordi che cancellino le conquiste degli anni precedenti”.

Analoghe assemblee si terranno tra oggi e domani negli altri stabilimenti Ilva.

“Quella che qualcuno chiama ‘fuga in avanti’ – commenta Armando Palombo, rsu Fiom – ha semplicemente sbloccato la necessità e la voglia di confrontarsi dei lavoratori che non venivano informati da mesi sull’andamento della vertenza”. E rispetto al tema cardine dell’assemblea Palombo spiega: “L’Europa chiede discontinuità alla società e non discontinuità nei contratti. Questa è stata una gentile concessione del governo a Mittal, governo che a nostro avviso non è più nemmeno legittimato a trattare”.