Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Gronda di ponente più “vicina”, ok dell’Ue al prolungamento delle concessioni autostradali

Toti e Bucci: "Caduto l'ultimo ostacolo alla realizzazione, non ci sono più scuse, si parta con i lavori". Le entrate di Autostrade consentirebbero di portare a termine i cantieri

Genova. “Con il via libera dell’Europa sul prolungamento delle concessioni autostradali si concretizzano le condizioni per la sostenibilità economica e finanziaria di una delle opere più attese e strategiche della nostra regione. Ora anche l’ultimo ostacolo alla realizzazione della Gronda è caduto, noi siamo pronti e non ci sono più scuse”.

E’ il commento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e del sindaco di Genova Marco Bucci dopo il via libera, da parte dell’Antitrust Ue, alla proroga delle concessioni autostradali in Italia, le cui entrate consentirebbero di portare a termine la Gronda di Genova.

“La Regione e il Comune – spiegano – stanno lavorando da tempo, mettendo in campo tutte le azioni amministrative e politiche necessarie a un rapido inizio dei lavori. Abbiamo concluso tutto l’accompagnamento istituzionale e tecnico, attraverso la legge regionale Pris, in termini di incentivi economici e di valutazione degli immobili di soggetti privati e di attività produttive interferiti dall’opera. Adesso non ci sono più pretesti, e ci auguriamo che al più presto partano i cantieri per un’opera fondamentale per lo sviluppo della Liguria”.

Un’opera, ribadiscono Bucci e Toti, fortemente voluta dalla città di Genova, appoggiata da tutte le principali forze politiche – tranne il Movimento 5 Stelle – che si sono succedute al governo, in Regione e in Comune e per cui è stato anche intrapreso un percorso di dibattito pubblico con i cittadini. “Arrivati a questo punto ogni ritardo – sottolineano Toti e Bucci – sarebbe, oltre che inspiegabile, dannoso e inaccettabile”.

“La Gronda di Ponente – proseguono – ora è davvero a portata di mano, dopo troppi anni di incertezze e ritardi e diventa ancora più urgente la sua realizzazione, così come quella del Terzo Valico”.