Gianni Morandi e compagni, la "partita del cuore" torna al Ferraris nel ricordo di Fabrizio Frizzi - Genova 24
Il match

Gianni Morandi e compagni, la “partita del cuore” torna al Ferraris nel ricordo di Fabrizio Frizzi

E per raccogliere fondi per Gaslini e Airc. L'ultima edizione a Genova si era svolta 17 anni fa

partita del cuore

Genova. Sugli spalti, Penelope Cruz e Bebe Vio. In campo, invece, da una parte, il capitano della Nazionale Cantanti, Gianni Morandi, che per primo aveva lanciato l’appello, ricordando il forte legame con Genova e con l’ospedale Gaslini e poi Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Benji e Fede, Moreno, Rocco Hunt, Clementino.

Dall’altra, i “campioni del sorriso”, nomi come Fabio Quagliarella e Mattia Perin, Luca Zingaretti, Luca Bizzarri e Antonino Ornano, ma anche Maurizio Felugo e i vertici della Fifa, il presidente Gianni Infantino e il vice segretario Zvonimir Boban. I presidenti delle due squadre, Paolo Belli e Gabriele Cirilli non si sbilanciano ancora con le formazioni complete ma assicurano che la 27esima “Partita del Cuore”, che si giocherà a Genova, al Ferraris il 30 maggio, dedicata a Fabrizio Frizzi, avrà in serbo tantissime sorprese.

“Tanti anni fa sono venuto a Genova e ho visto che quello che si dice sui genovesi non è vero. Ho visto con i miei occhi che Genova risponde sempre quando c’è bisogno di essere generosi in maniera costruittiva, in questo caso essere utili per i bimbi. Mi piace scommettere, e sono convinto che vincerò questa scommessa, che lo stadio di riempirà anche quest’anno. Il 30 maggio non giochiamo solo perché è una grande festa, perché dobbiamo dare tutte le risorse al Gaslini e all’Airc ma dobbiamo dimostrare a tutta l’Italia il fatto che solo stando assieme si possono risolvere i problemi, soprattutto quando si tratta di bimbi che non hanno un futuro”.

La partita servirà per raccogliere fondi a favore dell’istituto Giannina Gaslini di Genova e di AIRC Associazione italiana per la ricerca sul Cancro. L’Irccs Giannina Gaslini, quindi, utilizzerà il ricavato della partita del cuore per contribuire all’attivazione di un laboratorio specializzato, Cell Factory, dove: “Le cellule prelevate al paziente – ha spiegato il direttore generale del Gaslini Paolo Petralia.- verranno ‘istruite’ e reintrodotte per curare in modo mirato infezioni severe e tumori. Inoltre, per sviluppare la ‘medicina personalizzata’ per ogni bambino, verranno potenziate alcune tecnologie per studiare sia il genoma che le proteine e i prodotti del metabolismo del piccolo paziente”. Ogni anno in Italia sono circa 2300 i bambini e i ragazzi che si ammalano di cancro.

“Le stime indicano che da qui al 2020 saranno diagnosticate più di settemila neoplasie solo tra i bambini – ha detto Lorenzo Anselmi presidente comitato Liguria Airc – i ricercatori sostenuti dall’Airc negli ultimi decenni hanno contribuito ai più significativi successi portando oltre l’80% dei piccoli pazienti alla guarigione. Siamo certi che grazie alla generosità del pubblico dello stadio Ferraris e a quello della Rai potremo dare nuova linfa al lavoro dei nostri ricercatori”. Un evento che ha fortissime ricadute sulla ricerca, nel corso dell’ultima partita fatta a Genova, 17 anni fa, erano stati raccolti fondi acquistare le camere sterili per l’emato-oncologia. “Il risultato era stato strabiliante – ha spiegato il Presidente del Gaslini, Pietro Pongiglione – perché a quel tempo sopravviveva circa il 20% dei bambini sottoposti a cure, oggi raggiungiamo l’80%, e questo è un risultato grandioso”. La partita del cuore di Genova, infine, avrà anche una forte valenza social. “Faremo l’hastag #partitadelcuore – ha spiegato l’assessore allo Sport, Ilaria Cavo – e inviteremo sportivi e artisti a diventare testimonial dell’evento”.

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