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Nuovo Galliera, in commissione a Tursi il progetto è attaccato da una “saggia” della giunta Bucci: spariti 200 alberi foto

Così secondo uno studio realizzato per Italia Nostra dalla docente universitaria Francesca Mazzino. Il vicepresidente dell'ospedale Zampini: "Prenderemo nota delle osservazioni ragionevoli"

Genova. Arrivano da una docente dell’Università di Genova nonché componente della squadra dei “saggi” della giunta Bucci alcune fra le critiche più forti al progetto del nuovo ospedale Galliera, progetto invece sostenuto dall’attuale amministrazione di centrodestra. Francesca Mazzino, professoressa di Architettura del paesaggio al dipartimento di Architettura e design, audita durante la commissione consiliare dedicata al futuro nosocomio nel quartiere di Carignano, ha presentato uno studio, realizzato nel 2016 per l’associazione ambientalista Italia Nostra, che dimostrerebbe come, con il “Nuovo Galliera” si perderebbero 200 alberi.

“C’è una discrepanza tra la relazione e il progetto preliminare – afferma Mazzino – i progettisti dicono che il saldo degli alberi sarà invariato, ma su 257 esistenti oggi io ne ho contati soltanto 57”. Non solo. Secondo la paesaggista, il “verde pensile” su cui si basa gran parte del progetto dell’ospedale non è di qualità. “Risulta difficile – spiega – in solette di pochi centimetri, e con scarsa esposizione alla luce, l’inserimento di alberi di prima grandezza, quelli più importanti in termini di ecosistema, che forniscono più ossigeno”.

Secondo Francesca Mazzino sono state fatte anche delle scelte incongruenti sulle tipologie di piante. Nel progetto vengono citate, ad esempio, le graminacee che possono provocare allergie. Critiche anche all’area dove potrebbero essere realizzati i parcheggi. “Non è stata pensata una superficie drenante – afferma la docente – mentre quelle aree potrebbero essere riqualificate con superfici permeabili”.

Giuseppe Zampini, vicepresidente del Galliera, ha risposto: “Prenderemo nota delle osservazioni ragionevoli, le sottoporremo ai nostri architetti, è ovvio che non possiamo pensare di piantare delle graminacee, mi trovo però a disagio quando discorsi razionali come il tema del verde che può fare bene ai malati vengono utilizzati in modo non appropriato”.