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Entella-Avellino, Alfredo Aglietti: “Buona prestazione, il campionato non finisce oggi” fotogallery

Luca Ceccarelli: "La reazione c'è stata, martedì dovremo ripartire dagli aspetti positivi"

Chiavari. In casa Entella si sperava finalmente in un’altra vittoria, che potesse dare una scossa alla classifica, ma il pareggio di sabato è un risultato tutto sommato da non sottovalutare per una serie di motivi condivisi poi a fine partita da tutti i protagonisti.

Sta stretto sicuramente all’Entella, che ha fatto molto di più dell’Avellino per vincere la partita e che può recriminare su due miracoli di Lezzerini, il primo su Belli con la complicità del giocatore locale e il secondo su Crimi, una gran parata dell’estremo campano. Non era ne facile né scontato un certo tipo di reazione dopo la pessima prestazione di Cesena.

Mister Aglietti ha dovuto dar fondo anche alla psicologia oltre che alla tecnica e tattica calcistica. Ha affrontato la settimana in modo soft lasciando che fosse la società per bocca del direttore sportivo Superbi ad intervenire e a spronare i reduci dalla brutta figura rimediata in Romagna.

Quindi, con il passare dei giorni, la tensione è salita fino a scendere in campo sabato. Tutte le componenti del mondo biancoceleste si sono mobilitate ancora una volta per cercare di creare anche l’ambiente migliore possibile. La gradinata sud offriva un bel colpo d’occhio colorata di biancoceleste e velata anche da un pizzico di malinconia nello striscione dedicato a Franco Rigoli, mancato la notte precedente, uno che di partite dell’Entella ne ha viste tante, in tutte le categorie, in tutti gli stadi, trasferendo poi la passione ai figli.

Secondo me abbiamo fatto una buona prestazione generale – dichiara Alfredo Aglietti -. Abbiamo concesso poco all’Avellino. C’è da considerare l’importanza della posta in palio, però nel primo tempo abbiamo avuto tre occasioni clamorose: quella di La Mantia dopo due minuti, quella di Belli a tu per tu col portiere. Le partite di Serie B sono queste: a volte si vince con uno sforzo minore di quello che ha fatto l’Entella oggi. Per non parlare poi dell’ultimo quarto d’ora in cui abbiamo chiuso l’Avellino nella loro area; purtroppo la palla non ha voluto saperne di entrare. Però non dobbiamo mollare un centimetro, perché non era scontata dopo il gol, che poteva essere una mazzata, riuscire a recuperarla. Invece i ragazzi sono stati bravi, hanno creduto fino in fondo di poterla vincere, non ci siamo riusciti. In questo momento non gira neanche bene, senza aggrapparsi troppo alla buona sorte che non gioca, però la mischia finale, con tre occasioni clamorose una dopo l’altra ne è l’emblema”.

Il gol nasce da una punizione non assegnata all’Entella. “Continuiamo a parlare di episodi anche precedenti; magari in quel caso dobbiamo essere più bravi noi – sottolinea l’allenatore -. Sembrava che ci fosse fallo su De Luca sulla palla che è uscita, poi da lì è nato il fallo. Però dobbiamo essere più forti di queste cose; capita che non venga assegnato un fallo laterale, una punizione, ci sta. Dobbiamo essere più attenti, più concentrati, anche se il gol nasce da un cross semplice ed Asencio ha staccato molto bene. Però è normale che dobbiamo cercare di stare un po’ più alti e non portare lì l’Avellino che ha ottimi saltatori, come avevamo fatto nel primo tempo. È stata l’unica vera occasione che ha avuto l’Avellino, poi altre situazioni loro non ne hanno create. Però siamo sempre qua a parlare di queste situazioni, dobbiamo essere anche noi un po’ più bravi però credo che al di là di questo è importante anche tornare a muovere la classifica, siamo tutti lì, le sette partite saranno al cardiopalma, la quota salvezza con tanti scontri diretti probabilmente si abbasserà un pochino e noi dobbiamo anche cercare di fare nostri gli scontri diretti che avremo in casa. Se no è normale che se non vinci certe partite diventa difficile fare punti da altre parti”.

“Siamo tutte lì. Torniamo in campo martedì, sono molto arrabbiato per certi atteggiamenti che vedo in campo tipo l’ammonizione di De Luca che non serve a niente che lo fermerà per un turno. Dobbiamo essere scaltri, svegli anche in queste situazioni perché poi ci sono da gestire le energie. Dobbiamo essere lucidi in queste situazioni, non dobbiamo cadere in un’ammonizione, in una situazione che può essere in questo momento determinante. Peccato perché oggi se fossimo riusciti a portare a casa la partita ribaltandola in quella maniera sarebbe stata davvero una spinta incredibile. Però – conclude Aglietti – dobbiamo anche essere bravi a capire che il campionato non finisce oggi, ci sono tante partite e magari quello che oggi non siamo riusciti a portare a casa lo andiamo a prendere da altre parti”.

Entella a segno su palla inattiva con Luca Ceccarelli, che dichiara: “È importante in tutti gli aspetti, il meno che l’ho fatto io, poteva farlo chiunque ma era un momento della partita dove meritavamo anche di riagganciarla per come è stata giocata. Viene su palla inattiva, che purtroppo, tra le tante cose che sono un pochino mancate quest’anno a questa squadra, anche quest’aspetto qualche gol in più sarebbe stato ad oggi importante ai fini dei risultati e della classifica. Prendiamo sicuramente come aspetto positivo questa cosa, perché ci siamo sbloccati contro una squadra che era ben attrezzata, con tutti i giocatori prestanti fisicamente. Oggi spesso e volentieri la palla l’abbiamo presa noi, quindi è stata calciata bene, siamo andati dentro con la cattiveria giusta, quindi può essere un’arma che ci può tornare utile in queste sette partite, perché tante si risolvono in questa maniera: se non riesce a segnare con azioni di gioco, spesso e volentieri il risultato si può sbloccare su palla inattiva, su calcio d’angolo, quindi dobbiamo crederci come abbiamo fatto oggi. Ed è stato un peccato perché alla fine abbiamo avuto due o tre situazioni che probabilmente ci permettevano di chiudere la partita e quindi dobbiamo ragionare su questo e andare avanti“.

In questo momento ci mancano tante cose – prosegue il difensore -. Il cinismo sicuramente è una di queste. Se vediamo l’Avellino, oggi ha fatto una partita di contenimento, cercando poco di impensierirci, però gli va dato merito perché sono andati in vantaggio loro con un gran gol del loro attaccante, quindi più per meriti loro che per demeriti nostri. Purtroppo quando ti trovi là in fondo succedono anche queste cose: una partita dove hai gestito bene, dove hai tenuto anche abbastanza bene il campo, dove hai avuto più occasioni di loro e ti ritrovi sotto di un gol, in uno scontro diretto, e quindi ti può crollare il mondo addosso. La reazione c’è stata, probabilmente alla fine meritavamo anche di vincerla, quindi siamo costretti e dobbiamo aggrapparci ai lati positivi di ogni partita che adesso andiamo a fare“.

Settimana scorsa – spiega Ceccarelli – abbiamo analizzato il brutto stop di Cesena, ci siamo presi le colpe e le responsabilità. Oggi devo dire che la squadra la partita l’ha fatta e quindi dobbiamo preparare la partita di martedì di Venezia. Siamo andati con tutte le nostre forze a cercare di capovolgerla, perché non ci siamo fermati sul gol subito come successo purtroppo tante altre volte ma siamo andati con cattiveria e voglia a recuperare questa partita perché sapevamo che era determinante, perché oggi perdere sarebbe stato pesante ai fini della classifica, ai fini degli scontri diretti. Ci abbiamo messo tutti noi stessi, vincere ci poteva dare una spinta incredibile, però credo che se dobbiamo rimanere attaccati agli aspetti positivi anche il fatto di avere recuperato e aver sfiorato di vincere non deve intaccare la nostra reazione, il nostro pensiero su quella che è stata la partita. Dovremo riportarla a martedì che anche se siamo fuori casa dobbiamo andare a fare la partita per cercare di vincere, non possiamo andare là sperando di portare via un punto, contro una squadra che ha fatto fino ad oggi un ottimo campionato, ma dovremo andare in tutte le maniere a cercare di vincere a Venezia“.