"Diritto di respirare", il 15 maggio cittadini di San Teodoro in piazza contro i fumi in porto - Genova 24
Salute

“Diritto di respirare”, il 15 maggio cittadini di San Teodoro in piazza contro i fumi in porto

Insieme ad alcune associazioni ambientaliste hanno organizzato un presidio davanti alla Stazione marittima per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'annosa questione

Sedi istituzionali e palazzi del governo

Genova. Perché la compagnia Moby in Corsica (Francia) utilizza carburante a basso contenuto di zolfo avvicinandosi alla costa mentre la stessa compagnia (con le stesse navi) quando sono attracca in porto a Genova non si pone minimamente il problema dei fumi che rilascia nell’aria? E’ uno degli interrogativi che i cittadini di San Teodoro, a Genova, non hanno più voglia di porsi, estenuati dal problema della qualità dell’aria che respirano.

Per questo – per respirare un’aria migliore – i comitati di San Teodoro, insieme ad altre associazioni ambientaliste, il 15 maggio scenderanno in piazza con un presidio a partire dalle 17e30 davanti alla stazione Marittima. La manifestazione sarà preceduta nei prossimi giorni da una serie di volantinaggi e ha (anche) lo scopo di raccogliere altre firme rispetto alle 1500 già messe insieme in alcune precedenti iniziative.

Non vogliamo che il traffico portuale diminuisca – sottolinea Giacomo Pollarolo, uno degli esponenti del comitato organizzatore – l’economia portuale può essere una risorsa per tutti e speriamo, anzi, che sia implementata, ma chiediamo che il traffico sia qualitativamente migliore. Chiediamo che le autorità inizino a fare pressioni sulle compagnie affinché investano in ecosostenibilità e innovazione”.

E’ un problema di legislazione. “In Italia la normativa non è stringente e così i regolamenti si stilano a livello locale – continua Pollarolo – a Genova arrivano navi che a Livorno non potrebbero entrare in porto, per non parlare di scali come quelli del Nord Europa dove i limiti sono estremamente più restrittivi”.

Il comitato di cittadini di San Teodoro è preoccupato per l’arrivo della “bella stagione” che rappresenta, per loro, un numero più alto di traghetti fermi in banchina, a motori accesi e lo spostamento dei fumi dovuto alle brezze da sud. “Non siamo a Rotterdam dove il porto è a 20 chilometri dai centri abitati, qui si tratta di poche centinaia di metri in linea d’aria e la cosa preoccupante è che molti residenti non hanno alcuna consapevolezza sulle sostanze che respirano”.

La manifestazione del 15 ha anche l’obbiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica. “Con le autorità abbiamo già parlato tante volte – dicono dal comitato – autorità portuale, Comune e Regione, capitaneria, ma è importante che ci sia una forte mobilitazione del territorio”.

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