Sicurezza

“Daspo urbano”, nel primo giorno di applicazione a Genova pizzicati due parcheggiatori abusivi

Scattate le modifiche al regolamento di polizia urbana, municipale in azione nell'area "sensibile" del porto antico

Genova. Nel primo giorno di applicazione delle modifiche al regolamento di polizia urbana, il nucleo Centro Storico della polizia municipale, che ha ricevuto rinforzo dal I Distretto, ha applicato il provvedimento del decreto di allontanamento previsto, che recepisce la legge Minniti. A essere allontanati per 24 ore dall’area “sensibile” definita dalla delibera del consiglio comunale sono due parcheggiatori abusivi “pizzicati” dagli agenti del centro storico in via della della Mercanzia, al porto antico, e ai quali è stata contestata la violazione dell’articolo 7 comma 15bis del codice della strada.

Per riuscire a fermare i due, la pattuglia di servizio nella città vecchia ha chiesto e ottenuto l’ausilio di una pattuglia del primo distretto territoriale, quello del centro cittadino.
 “L’obiettivo è la vivibilità delle zone più turistiche e della città – spiega l’assessore alla Sicurezza e al centro storico Stefano Garassino – eravamo certi che la polizia municipale avrebbe immediatamente recepito l’input dell’amministrazione e siamo soddisfatti che l’indirizzo dell’Amministrazione sia stato compreso e immediatamente applicato”.

“Abbiamo fortemente voluto il nucleo centro storico per andare a intervenire sui problemi di vivibiltà della zona, lo sosterremo aumentando, appena sarà possibile, il personale e dotandolo di mezzi e strumenti adeguati – continua l’assessore – oltre che organizzando la formazione più opportuna per gli agenti”.


Le aree interessate sono tre zone del Municipio Centro Est: il centro storico, il porto antico e piazza della Vittoria e zone limitrofe (centro città), contraddistinte dalla presenza di numerosi palazzi storici, attrazioni e luoghi di aggregazione e sono per questo caratterizzate da un consistente flusso turistico in tutto il periodo dell’anno.

“Aree di interesse turistico e cittadino che presentano frequenti situazioni di degrado urbano determinate da comportamenti illeciti che potrebbero dar luogo all’emissione dell’Ordine di allontanamento – prosegue Garassino – È volontà di questa amministrazione limitare tutte quelle situazioni di degrado che non consentono ai residenti e ai frequentatori in genere la libera fruizione delle aree pubbliche nonché rendere la città più accogliente per i turisti, perseguendo tutti quei comportamenti che incidono negativamente sul decoro e sulla sicurezza urbana”.