A rapallo

Cuore danneggiato da farmaco insufficiente: indagata cardiochirurgo della Villa Azzura-Iclas

Il pm aveva chiesto l'archiviazione ma il gip ha accolto l'opposizione del paziente, che ha dovuto nel frattempo subire un trapianto

Genova. Aveva dovuto subire un trapianto di cuore perché il farmaco somministrato durante l’intervento alla valvola mitrale non aveva funzionato correttamente. Per quel fatto, avvenuto nella clinica Villa Azzurra-Iclas di Rapallo, un cardiochirurgo è stato indagato per lesioni colpose.

Il pubblico ministero Stefano Puppo aveva chiesto l’archiviazione ma il gip Massimo Cusatti ha accolto l’opposizione della parte offesa e ha ritrasmesso gli atti ordinando al pm di procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. Secondo quanto emerso il paziente, 55 anni originario di Spezia, era stato ricoverato per un intervento alla valvola mitrale.

Nel corso dell’operazione gli era stato somministrato un farmaco che garantiva la protezione miocardica per un determinato numero di ore. L’intervento aveva invece sforato l’orario di copertura e non ne era stato somministrato un altro. Questa circostanza aveva danneggiato il cuore tanto da dovere ricorrere a un trapianto. L’uomo, dopo essersi ripreso, aveva presentato un esposto contro il medico.

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