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Chiavari, primo pareggio: 5 a 5 con l’Arenzano risultati

Gli ospiti restano imbottigliati nel traffico; la partita inizia in ritardo

Chiavari. L’Arenzano è arrivato in piscina con mezz’ora di ritardo con un numero ridotto di giocatori per traffico stradale, ed ha cominciato senza tre giocatori in distinta, poi entrati nel secondo quarto.

Alle 17,30, ora deputata per l’inizio della gara, nella vasca della Ravera ci sono solo cinque uomini dell’Arenzano, quelli che sono riusciti a raggiungere con mezzi propri il Tigullio, causa l’enorme ingorgo autostradale (a causa del “ponte” e di Eurofora) che impedisce al resto della squadra biancoverde, partita dalla riviera di ponente, di raggiungere per tempo la destinazione.

Si comincia con mezz’ora di ritardo con il Chiavari orientato, in maniera conclamata, a giocare comunque, per ragioni di sportività.

L’Arenzano comincia con sette uomini contati, mentre Colombo, Grosso e Benedetti arrivano a primo tempo quasi terminato e cominciano il riscaldamento a bordo vasca con il consenso del delegato.

È il festival delle superiorità sprecate, la prima frazione: due per la Chiavari ed uno per l’Arenzano. Proprio in chiusura la squadra di casa passa con Prian, sfruttando il primo dei tre uomini in più di cui i verdeblù usufruiscono. Per il resto si registra difficoltà per gli attacchi di perforare le difese.

Burlando prova con diverse varianti, schierando in posizione di centro, in alternativa, Cambiaso, Barrile e Ottazzi, senza apprezzabili soluzioni. Nel secondo quarto l’Arenzano comincia a schiacciare alla ricerca del pareggio. È protagonista Benedetti nel bene e nel male. Forse ancora freddo, sbaglia un gol clamoroso a tu per tu con Cavo tagliando troppo la diagonale della colomba, poi si fa perdonare siglando l’1-1 ad uomo in più.

Ottazzi riporta in vantaggio la squadra allenata da Burlando ad uomo in più servito al bacio da Barrile in colomba verticale. Le formazioni sono più attente a non prenderle che a darle, vista l’importanza della gara. Ci sono già a questo punto due uomini gravati di due falli, Sirla e Pineider. Arriva il primo gol ad uomini pari: lo segna Grosso fra due uomini spalle alla porta per il 2-2.

Il Chiavari cerca il vantaggio, ma Tabbiani è marcatissimo e per trovare spazio al tiro è costretto a partire da lontano. Il terzo vantaggio dei locali, con Raineri in superiorità, è effimero. Ci pensa Messina, con una doppietta personale, a ribaltare il parziale e a portare per la prima volta in vantaggio gli ospiti: prima con colomba maligna incrociata, dopo essere stato lasciato solo sul settore di destra, poi su superiorità numerica con Tabbiani nel pozzetto. In questa frazione lascia la vasca definitivamente Sirla che già nel primo quarto aveva due penalità.

Emozionante per intensità il quarto tempo, con un Chiavari che per due volte trova il pareggio. Prima ci riesce Tabbiani a uomo in più per l’espulsione di Messina, poi dopo il vantaggio di Bruzzone (killer nella gara di andata) in superiorità (Raineri nel pozzetto), impatta nuovamente il giovane in calottina numero 7, ancora ad uomo in più (Robello nel pozzetto).

Ci prova ancora la squadra di casa, cui serve come la manna la vittoria, ma non riesce a trasformare sulla sirena l’ennesimo vantaggio numerico che non rispetta nemmeno i 20″ canonici per la fine della gara. Primo pareggio dell’anno per il Chiavari, che ha vinto due gare e perse tutte le altre finora.

Una marea di palle perse per altrettanti falli in attacco per la squadra di casa, che segna solo ad uomo in più. Due i gol a uomini pari in tutta la gara, sui dieci complessivi, entrambi segnati dall’Arenzano. Tutto ciò la dice lunga sulla difficoltà nel creare gioco e concludere a rete da parte di entrambe per tutti i 32 minuti.

Gigi Burlando, allenatore del Chiavari, dichiara: “A noi questo pareggio serve, perché non avere perso per noi è già una notizia. L’altra notizia è che eravamo sotto e questo pareggio l’abbiamo conquistato in rimonta. Pur in un clima di tensione e nervosismo, siamo riusciti a fare qualcosa di meglio che all’andata. Questa posizione ci permette ora di avere una partita di vantaggio sull’ultima in classifica, quindi questo ci dà una possibilità in più di arrivare ai playout. La prendiamo come un percorso da fare e so che chi sarà contro di noi in playout non potrà dormire sonni tranquilli”.

Nicola Chiari, direttore sportivo del Chiavari, afferma: “Noi quest’anno non abbiamo trovato ancora la nostra dimensione. La tensione non ci permette prestazioni all’altezza del nostro valore e ciò si è ripetuto anche oggi. Siamo delusi, i ragazzi, che capisco, e anche io. Penso sinceramente che l’Arenzano abbia buttato via la partita, permettendoci il recupero ed il pareggio. Ora andremo ai playout, dei quali sono sicuro, anche se la Promogest, che è dietro, potrebbe vincere della gare e sorpassarci. Ma non lo diamo per scontato, ci prepariamo e dobbiamo vincere questo stato mentale non sereno”.