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Case popolari, in commissione a Tursi si parla di abitazioni sfitte e abusivismo: ma i conti non tornano

60 o 600 le persone che abitano senza averne diritto negli alloggi Erp? Intanto l'amministratore unico di Arte conferma: "“Allo studio ipotesi abbattimento Diga di Begato”

Genova. Scontro sui numeri delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica a Genova occupate abusivamente nel corso della commissione consiliare convocata sul tema. Alcuni rappresentanti dei comitati di residenti nei quartieri dove sorgono le “case popolari” (4000 gli alloggi di proprietà comunale, 10000 di Arte) hanno parlato, auditi dalla commissione, di 600 abitazioni abitate da abusivi.

Paolo Gallo, dirigente della struttura Gestione di Arte ha spiegato che il numero di denunce dalle forze dell’ordine per abusivismo ammonta a 60 nuclei familiari: “Abbiamo svolto recentemente alcune ispezioni a tappeto alle cosiddette lavatrici, e su 100 abitazioni controllate soltanto 2 erano occupate”. L’amministratore unico di Arte Girolamo Cotena ha affermato, fornendo un dato comunque diverso, che “I casi di abusivismo nelle abitazioni Erp genovesi non sono più di 120”. Paolo Putti, consigliere di Chiamami Genova, ha provocatoriamente fatto notare che in base alle statistiche fornite da Arte, “al quartiere Diamante dovrebbero risultare 9 abusivi, ma sappiamo tutti che la realtà è molto diversa”.

Altri numeri emersi durante la commissione: circa 700 degli alloggi di proprietà del Comune sono sfitti, e solo 220 sono interessati da lavori di ristrutturazione in corso o programmati. L’amministratore di Arte Girolamo Cotena ha inoltre confermato che sono allo studio valutazioni, e serviranno ancora 4 o 5 mesi di lavoro, per ipotizzare l’abbattimento della cosiddetta Diga di Begato, come auspicato pubblicamente dal sindaco Marco Bucci lo scorso inverno.