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Carenza di sangue a Genova, Avis e Fidas insieme per raccolta a Nervi, vicino ingressi Euroflora

L'appello della associazioni per i donatori

Genova. Il Centro regionale Sangue della Liguria, diretto dal dottor Paolo Strada, ha denunciato una carenza di sacche di sangue che in questi ultimi giorni si è fatta, a Genova, sempre più preoccupante. Per questo motivo associazioni e donatori sono stati invitati alla massima collaborazione.

La prima risposta concreta è arrivata da Avis Comunale Genova e Fidas Genova che insieme hanno organizzato – previa autorizzazione del Sindaco Marco Bucci – raccolte straordinarie nei pressi dell’ingresso di Euroflora, all’angolo tra via Oberdan e via Gazzolo, davanti alla P.A. Nerviese: da domani, 24 aprile, al 6 maggio, tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:30.

“Considerata la situazione e l’appello lanciato da Paolo Strada, abbiamo pensato di metterci subito in moto puntando sull’evento che in queste settimane sta catalizzando l’attenzione di tutto il mondo su Genova: Euroflora – ha spiegato Emanuele Russo, Presidente di Fidas Genova -. Abbiamo dovuto chiedere l’intervento del sindaco perché l’area dell’esposizione e tutto il circondario nerviese era categoricamente off limits. Da parte del primo cittadino è arrivata immediatamente l’autorizzazione e adesso starà a noi, e soprattutto ai cittadini che incontreranno le Autoemoteche, fare la propria parte per aiutare i nostri ospedali”.

L’iniziativa di Fidas Genova e Avis Comunale Genova ha ricevuto gli elogi e l’appoggio anche della vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria, Sonia Viale: “Iniziativa lodevole e adeguata, che dimostra l’impegno costante di tutte le componenti del sistema trasfusionale regionale a tutela della funzionalità dei nostri ospedali e della salute dei cittadini – ha dichiarato la vicepresidente della Regione -. È positivo che le associazioni siano impegnate anche in un programma, che hanno titolato ‘Donatore 2.0’, che mira ad un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani, con un’attività comune che a partire dalle scuole proporrà a tutti i donatori obiettivi sempre più concreti ed ambiziosi per la ricerca e il raggiungimento dell’autosufficienza trasfusionale della nostra regione”