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Alluvione 2011, il Comune di Genova prova a non pagare le spese legali per l’appello

La Corte ‘dimentica’ di inserire la specifica e gli avvocati di Tursi ne approfittano. Chiesta la correzione dell’errore materiale

alluvione genova 2011

Genova. La Corte di appello di Genova, dopo il clamoroso ‘error calami’ con il quale aveva scontato pesantemente la pena per due dei principali imputati del processo per l’alluvione del 2011, ha tralasciato nel dispositivo della sentenza di specificare come le spese legali debbano essere pagate in solido dagli imputati condannati e dal Comune di Genova quale responsabile civile.

E il Comune di Genova, che già ci aveva messo quasi un anno a pagare le provvisionali per le vittime dell’alluvione, ha provato a cogliere al balzo quest’omissione per comunicare alla parti civili che avrebbe pagato le spese legali di primo grado ma non quelle di appello.

“In realtà non potrebbe comunque non pagare perché il comune è stato chiamato come responsabile civile ed esiste per legge una responsabilità in solido con gli imputati” chiarisce l’avvocato di parte civile Emanuele Olcese che tuttavia ha presentato alla seconda sezione penale della corte d’appello di Genova un’istanza di correzione di errore materiale.

“Visto che comunque devono mettere mano al dispositivo – spiega Olcese – nell’udienza dell’8 maggio ho chiesto che venga inserita la specifica in modo da evitare ulteriori rallentamenti nel pagamento delle spese legali che ammontano complessivamente a circa 200 mila euro per il primo grado e a 80 mila euro per l’appello.

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