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25 aprile, fischi e contestazioni in piazza per il sindaco Bucci e il governatore Toti

Da parte di una minoranza della piazza, in molti hanno esortato il sindaco ad andare avanti

Genova. La contestazione prevista è arrivata. Alcuni partiti e movimenti antifascisti di sinistra hanno fischiato e contestato il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci. E’ successo questa mattina quando le maggiori cariche istituzionali della città hanno portato il loro saluto in piazza Matteotti al termine della cerimonia commemorativa del 73° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

25 aprile, Bucci e Toti contestati

Toti ha preso il fischi con la consueta serenità: “Siamo qui a celebrare proprio quello che consente a me oggi di essere su questo palco e a voi di fischiarmi” ha detto. Più irritata la reazione del sindaco di Genova Marco Bucci, che ha interrotto più volte il suo discorso chiedendo che i fischi terminassero.

Ad un certo punto è intervenuto il presidente dell’Anpi Genova Massimo Bisca per chiedere ai contestatori di smetterla ricordando che “Arrigo Boldrini diceva che “ci siamo battuti per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro”.

Anche Dario Venegoni, presidente nazionale dell’Aned, l’associazione nazionale degli Ex Deportati nei campi nazisti, che ha tenuto il comizio finale ha criticato le contestazioni: “Dovreste criticare chi non partecipa a queste celebrazioni, non chi viene”

A contestare sindaco e governatore sono stati movimenti e partiti di sinistra, dal Pcl alla sinistra anticapitalista, da rifondazione al partito comunista. In piazza non sono mancate urla e polemiche interne con alcuni rappresentanti dell’Anpi, accusata di non aver aderito al corteo del 3 febbraio e di avere un atteggiamento troppo morbido nei confornti delle giunte di centro destra. I contestatori imputano alle attuali giunte comunali e regionale di aver sostenuto più o meno implicitamente l’apertura delle sedi dei movimenti di ultradestra e di esserne di fatto una sponda politica.

Il governatore Toti ha fatto gli auguri all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi sofferente e la piazza ha risposto con un applauso. Toti ha detto di “essere presente anche per convinzione personale oltre che per dovere istituzionale perchè mi riconosco nell’atto fondativo della nostra Repubblica e della nostra Costituzione. Ricordiamo chi ha combattuto ed è morto o comunque ha sofferto per regalarci quell’ordinamento che mi consente di fare il presidente di regione liberamente eletto”.

Sui, fischi, il sindaco Bucci ha detto che “non sono stati quelli dell’Anpi. Ho un ottimo rapporto con le persone dell’ Anpi, ci parliamo quasi quotidianamente con il presidente. Non c’entrano i colori, qui si tratta di inciviltà di chi deve comportarsi in modo diverso. Impareranno anche loro col tempo che la civiltà chiede rispetto. Abbiamo il dovere di ricordare il 25 aprile – ha aggiunto il sindaco -. E’ un monito per noi oggi per combattere le battaglie presenti, quelle per il lavoro, l’educazione, per il diritto allo studio e il diritto di avere sempre maggiori conoscenze”.