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Via Portazza 65, la giunta azzarda: “Al via ai lavori entro l’estate”. Ma resta il problema delle competenze

La prossima settimana si apre un tavolo di lavoro tra Tursi e la Regione per arrivare a una soluzione per mettere in sicurezza l'edificio sulla "frana"

Genova. “Affidamento dei lavori prima dell’estate, in un modo o nell’altro”. Queste le parole dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Genova Simonetta Cenci durante la commissione consiliare sulla messa in sicurezza del civico 65 di via Portazza, a Quezzi, un edificio interessato da una frana ormai dal 27 novembre 2016.

Cenci, sostituendo il collega ai Lavori pubblici Paolo Fanghella, e supportata dal dirigente del settore Infrastrutture Stefano Pinasco ha assicurato ai consiglieri e agli inquilini del palazzo (una delegazione era presente alla commissione) che è intenzione del Comune intervenire per la messa in sicurezza. In che modo, ancora, non si sa.

Perché non solo si tratta di un’area privata ed esiste un contenzioso sulle responsabilità tra privati ma una perizia ha anche stabilito che il palazzo sul rio Fereggiano, dove vivono 170 persone, non è a rischio crollo. Quindi non sussisterebbero gli estremi per intervenire con somma urgenza e il rischio per il Comune, ed è una situazione simile a quella della voragine di via Berno a San Fruttuoso, è che la Corte dei conti possa aprire un’indagine per danno erariale.

La prossima settimana ci sarà un incontro tra Comune e Regione. “Vogliamo velocizzare quanto possibile le pratiche – spiega il consigliere delegato alla Protezione civile Sergio Gambino – la Regione dovrà far pressione sui privati affinché intervengano, se lo faranno bene altrimenti De Ferrari deciderà di procedere con la messa in sicurezza in danno, noi potremo anticipare i fondi e far partire il bando di gara, e poi sarà sempre la Regione a recuperare i soldi delle spese sostenute”. Per l’opera servirebbero circa 130 mila euro.

In aula il Pd ha chiesto che il Comune si assuma la responsabilità del monitoraggio della stabilità del palazzo. E sul tema è intervenuto anche il gruppo Pd in Regione. “La Regione e il Comune di Genova diano una risposta ai cittadini del civico 65 di via Portazza a Quezzi” hanno chiesto questa mattina in commissione i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Pippo Rossetti, ricordando la situazione di grave disagio con cui devono fare i conti da un anno e mezzo 170 persone.

“Abbiamo proposto una risoluzione per la prossima seduta di commissione – dicono i due esponenti del Partito Democratico – In primo luogo occorre che gli enti si assumano la responsabilità del monitoraggio del palazzo in questione e poi è necessario che, sempre Regione e Comune, mettano in sicurezza la collina che insiste sul civico 65, rivalendosi poi con i proprietari del terreno. Questa mattina nel corso della commissione, a cui erano presenti il presidente di Municipio Ferrante, l’amministratore e l’avvocato del condominio dei tre palazzi interessati, è stata ribadita la gravità della situazione. Ogni giornata di pioggia, per gli abitanti del civico 65, è fonte di grande apprensione. E non è possibile continuare in questo modo. Recentemente, in Consiglio regionale, è stata approvata all’unanimità una mozione del Pd per aprire un tavolo fra Comune e Regione per garantire la sicurezza dei cittadini. Le istituzioni devono intervenire”.