Fenomeno

Tasse, i cittadini ricorrono sempre di più. Soprattutto contro quella sui rifiuti

Inaugurazione questa mattina a Genova dell'anno giudiziario tributario

Genova. Snellire la macchina burocratica delle commissioni tributarie con la possibilità di introdurre, per contenziosi su piccole cifre, la figura del giudice monocratico. È questa l’ipotesi avanzata dal Presidente della Commissione Tributaria della Liguria, Alberto Cardino, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario.

“Le controversie maggiori – spiega – riguardano imprese di un certo fatturato ma va ricordato che il grosso del contenzioso tributario è di modesto valore e il 70% del carico è rappresentato dalle controversie sotto i 20mila euro. Per questo penso che l’apparato della giustizia tributaria potrebbe, in qualche maniera, essere snellito e prevedere, ad esempio, un giudice monocratico per le cause di minore importanza invece del collegio”.

I dati del 2017 hanno visto, infatti, una riduzione del contenzioso dell’11%, con 1643 ricorsi pervenuti e circa 2200 controversie definite, per un valore attorno ai 200 milioni di euro. Un aumento delle sentenze del 3,5% rispetto al 2016 ma che è cresciuto a due cifre, +17%, rispetto al 2015.

“Nel complesso la giustizia tributaria funziona abbastanza velocemente – spiega Cardino – riesce anche a diminuire il carico delle pendenze quindi, complessivamente Il mio giudizio è moderatamente positivo. In questo momento storico i ricorsi stanno diminuendo su scala nazionale anche perché sono stati introdotti istituti di tipo conciliativo che cercano di mettere d’accordo contribuente e fisco e quindi di evitare in partenza il ricorso alla giustizia”.

Tra i temi più sentiti dai cittadini ci sono quelli legati ai tributi locali vissuti, in alcuni casi, come questioni di principio. “Il grosso del contenzioso rappresenta tributi di poco valore, che vengono sentiti molto dal cittadino, sopratutto per motivi di principio”. Tra questi, solo per fare un esempio, i ricorsi contro la tassa sui rifiuti “Ricorsi che hanno ammontare che può sembrare irrisorio – conclude – e non è fondamentale per lo stato italiano però è molto sentito dal cittadino”.

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