Venerdì alle 18

Di Stefano a Genova, il Pcl: “Rispondere alla provocazione di Casapound”

Niente chiusura della campagna elettorale: "Saremo in piazza per dire no alla legittimazione dei neofascisti"

Genova. Il Partito Comunista dei Lavoratori, impegnato nella campagna elettorale “Per una Sinistra Rivoluzionaria”, aderisce alla convocazione del presidio di Genova Antifascista convocato domani in Piazza Paolo da Novi a partire dalle 18 in risposta all’arrivo di Simone Di Stefano di Casapound. Lo si legge in una nota del partito.

“Rinunciamo quindi, da quell’ora in poi, all’iniziativa di chiusura della nostra campagna elettorale – prosegue la nota – per far convergere le nostre forze, i nostri contenuti e le nostre posizioni programmatiche nella necessaria risposta di piazza a questo ennesimo tentativo di legittimazione di un’organizzazione razzista e nazionalista da combattimento al servizio degli interessi del capitale e del padronato, che in questi giorni si è scagliata con pistole, coltelli e spranghe in tutta Italia contro migranti, lavoratori, sfruttati e militanti politici antifascisti e della sinistra– compresi nostri compagni e nostre compagne comuniste e rivoluzionarie– del sindacalismo conflittuale, dell’antagonismo”.

“Una convergenza coerente con il nostro sostegno alla piattaforma politica antifascista lanciata con il corteo del 3 Febbraio – spiegano ancora del Pcl – che abbiamo sostenuto e contribuito ad elaborare, e con l’appello nazionale della nostra organizzazione ad occupare preventivamente tutte le piazze e i luoghi delle iniziative dei neo-fascisti”. L’invito è quindi a “tutti gli antifascisti e tutte le antifasciste coerenti, tutte le forze politiche, sindacali e sociali che si rispecchino in quella piattaforma a scendere in piazza e a unirsi a questa necessaria e doverosa risposta, per trasformarla in un rilancio della battaglia per un 30 Giugno antifascista di massa e di classe a Genova”.

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