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Spostamento petrolchimico, Bucci: “Decisione entro fine anno”

Il consiglio comunale ha approva una mozione sulla promozione di una sorta di dibattito pubblico. Resta d'attualità l'opzione ex Ilva

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Genova. Il consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità con 38 voti favorevoli su 38 consiglieri presenti una mozione proposta da Maurizio Amorfini della Lega sullo spostamento del polo petrolchimico attualmente collocato a Multedo. La mozione chiede al sindaco e alla giunta “di confrontarsi con i gruppi consiliari e i comitati di residenti del quartiere che sarà coinvolto dal trasferimento e che ogni decisione sia condivisa con le realtà del territorio”. Una sorta, insomma, di dibattito pubblico.

Il sindaco Marco Bucci è intervenuto sponsorizzando ancora una volta l’opzione ex Ilva: “Non sono d’accordo con chi dice che lì non possano essere collocate attività di questo tipo, valuteremo comunque varie ipotesi confrontandoci con il territorio, e ci prenderemo la responsabilità delle scelte”. Bucci ha affermato che una decisione sarà presa entro fine 2018.

Nella mozione sono stati inseriti due emendamenti di Pd e Lista Crivello che hanno sottolineato come il trasferimento non debba essere eventuale ma necessario e hanno chiesto la convocazione di una commissione consiliare ad hoc. Respinto invece un emendamento del M5S che chiedeva espressamente una tutela della salute del cittadino monitoraggi dell’aria e rendendo i futuri impianti fruibili al cittadino. Tra i sì alla mozione quello critico di Fratelli D’Italia. “Cornigliano è la periferia della periferia – ha affermato Valeriano Vacalebre – il quartiere non merita una nuova servitù”.

L’ipotesi del trasloco dei depositi all’Ilva è oggetto di una valutazione tecnica dell’azienda. Una delle ipotesi di collocazione è quella della centrale elettrica dismessa, ma lo spazio è relativamente lontano dal mare, vicino ad altre attività industriali e troppo vicino all’aeroporto, sulla cui rotta di discesa per l’atterraggio si trova l’area. Il sindaco Marco Bucci ha ottobre aveva detto che la nuova collocazione sarebbe stata decisa entro “pochi giorni”, poi “entro marzo”, adesso la scadenza si è dilatata a fine 2018.