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Serafini: “Ha vinto proposta che prevede assistenzialismo e soluzioni anti-economiche”. Critiche alla sinistra

L’analisi del voto fatta dall’assessore comunale: "La nuova frontiera della democrazia è la riduzione del perimetro dello Stato"

Genova. “La proposta politica che ha ottenuto maggior consenso è quella che prevede forme di assistenzialismo e soluzioni antieconomiche e antistoriche ai problemi del nostro Paese. Bene, ma non benissimo”. Così Elisa Serafini, assessore comunale della giunta di centrodestra che guida il comune di Genova, commenta su Twitter il risultato delle elezioni politiche 2018.
“A tutti gli scontenti dai risultati elettorali, di ogni schieramento o coalizione, segnalo che una riduzione del perimetro dello Stato (e quindi della politica), permetterebbe ai cittadini la salvaguardia dei propri diritti e della propria libertà, qualsiasi partito o coalizione possa prendere il potere – scrive la Serafini poi su Facebook – Questo poiché le funzioni di governo e le percentuali di responsabilità di spesa pubblica, sarebbero – per forza – limitate e bilanciate da un sistema di controllo tra poteri”.
 Critiche alla sinistra. “Permettetemi, però, di far notare, che la sinistra “storica”, che oggi si dispera per il risultato dei 5Stelle, ha sempre lavorato al contrario di questa logica, alimentando un sistema di governo ingombrante e preponderante sulle normali dinamiche tra soggetti individuali – aggiunge Serafini – Ricordiamocelo quando dovremo impiegare il nostro PIL a sostenere il Reddito di cittadinanza, o se dovremo promuovere i dazi al commercio, mandando all’aria 70 anni di negoziati per la pace e lo sviluppo delle relazioni internazionali. La nuova frontiera della democrazia è la riduzione del perimetro dello Stato. Forse con queste elezioni, qualcuno finirà per capirlo”.