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Sant’Egidio, all’Annunziata una messa in memoria del senza dimora morti in strada

Oltre alla mensa in via Delle Fontane l'associazione ha aperto - in questi giorni di emergenza freddo - un mensa aggiuntiva per altre 200 persone

Genova. Domani, domenica 4 marzo, alle 11, nella basilica dell’Annunziata sarà celebrata una messa in ricordo di Pietro Magliocco e di tutte le persone morte per durezza della vita per strada.

Pietro Magliocco è una delle prime persone conosciute dalla Comunità di Sant’egidio durante il servizio serale a chi vive per strada. Dormiva nella stazione FS di Sampierdarena: da vari giorni malato di polmonite, morì la notte stessa del suo ricovero in ospedale l’11 febbraio 1993. Aveva 57 anni.

Con lui, domani si ricorderanno circa 120 persone morte negli anni per strada, di cui alcuni nell’ultimo anno, come Antonio e Carlo. Alla liturgia partecipano molte persone che vivono per strada e i volontari, che poi condivideranno un pranzo insieme.

La Comunità di Sant’Egidio attualmente segue circa 200 persone che vivono per strada con 50 volontari che due sere la settimana incontrano i senza dimora nelle stazioni e nei luoghi dove trascorrono la notte portando panini, coperte, amicizia. Inoltre, Sant’Egidio coordina una quindicina di parrocchie e gruppi (tra cui anche un gruppo dell’Unione evangelica di solidarietà) aiutati dall’Associazione Alpini: grazie a loro, e alla rete di amici e gruppi che preparano i panini e la minestra, ogni sera a Genova c’è qualcuno che incontra le persone che vivono per strada.

Dall’11 febbraio 2015 Sant’Egidio ha aperto la mensa di via delle Fontane: quel primo giorno furono servite 94 persone, a distanza di tre anni oggi ogni sera sono oltre 500. La mensa è aperta tre giorni a settimana e serve uomini e donne, giovani e anziani ma anche famiglie con bambini: ad oggi, più di seimila persone sono passate per la mensa, per un totale di più di 300.000 pasti caldi. Circa 150 volontari servono settimanalmente la mensa.

In questi giorni di emergenza freddo, Sant’Egidio ha tenuto aperto un locale adiacente alla mensa dove ha offerto riparo caldo, thè, biscotti a più di 200 persone.