Genova. Sono vari e numerosi i soggetti che a Genova si stanno mobilitando per difendere i consultori pubblici a fronte del piano della Agenzia A.Li.Sa che ne prevede la “riorganizzazione” attraverso il declassamento e lo smembramento delle strutture organizzative esistenti.
“Dopo aver preso contatti con le operatrici e con alcune associazioni di utenti, abbiamo deciso di indire un’assemblea cittadina a cui chiamare tutte le realtà che hanno interesse a contrastare questa ulteriore aggressione al welfare e alla salute delle donne”.
Ad affermarlo il collettivo “Non una di meno”, attraverso la nota stampa che lancia un’assemblea pubblica per ragionare e organizzare una risposta alle notizie che arrivano dalla sanità ligure: “Assemblea ancora più urgente dopo la partecipazione al Consiglio Regionale di martedì 20 marzo in cui la assessora Viale non ha dato risposte alle interrogazioni delle opposizioni ed ha rimarcato la decisione di procedere con il progetto di destrutturazione dei manager dell’agenzia A.Li.Sa. Vince così la cultura della standardizzazione sulla visione che mette al centro il territorio: i consultori si svuotano, scaricando i costi sulle famiglie”.
L’idea è quella di confrontarsi sul tema e organizzare iniziative relative: “Per difendere i consultori è necessario mettere in forte risalto ciò che questi servizi offrono non tanto come elenco di prestazioni, ma come qualità della accoglienza e specificità del lavoro in équipe. Servizi orientati alla prevenzione, legati al territorio, luoghi di crescita e di consapevolezza per la salute e il benessere delle donne e delle famiglie, spesso ignorati proprio da chi li dirige e ne pianifica le risorse”
L’incontro pubblico è previsto me venerdì 23 marzo alle ore 18 presso il teatro degli zingari di San Benedetto, in zona principe, ed è aperto a tutti.