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Sampierdarena, ancora in piazza per la rampa. Il quartiere schiacciato dalle scelte di Tursi

Tra cambi di viabilità e nuove infrastrutture il nuovo volto della città nella città. Le scelte (presenti e passate) dell'amministrazione comunale

Genova. I cittadini di Sampierdarena di dicono pronti a scendere nuovamente in piazza. Ancora una volta per difendere la rampa della Sopraelevata di via Cantore, dopo la notizia della “simulazione in notturna”.

Una risposta che sta viaggiando veloce on line, dove l’idea di sperimentare la nuova viabilità di notte è stata presa con rabbia, sarcasmo e incredulità. La demolizione dell’accesso alla Aldo Moro è prossima e irrevocabile, propedeutica a quei lavori di rinnovo dello snodo di San Benigno che stanno cambiando volto al quartiere.

Sì, perchè anche “più a mare” la situazione non cambia di molto: i lavori di Lungomare Canepa stanno proseguendo, nonostante le proteste per una infrastruttura ad altissimo impatto per gli abitanti. Anche in questo caso le carte e i giochi sono fatti: sarà difficile intervenire, lo ha detto anche l’assessore Fanghella, perchè questa è una strada ad alto scorrimento, e come tale prevede una serie di caratteristiche inevitabili.

Tutte scelte calate dall’alto da Palazzo Tursi negli anni. Scelte che oggi diventano reali e tangibili. Ma per Sampiedarena potrebbe esserci ancora qualche problema: in ballo ci sono tante aree da riconvertire ma la città ha bisogno di ricollocare impianti industriali impattanti. I depositi costieri petrolchimici non hanno ancora trovato una nuova destinazione, e se anche fosse confermata l’ipotesi aree ex Ilva di Conrigliano non sarebbe una buona notizia neanche per i sampierdarenesi, “vicini di pianerottolo” dei corniglianesi.