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Sampdoria, débacle senza appello: l’Inter passa 0-5 risultati fotogallery

Una prova inspiegabile, la Sampdoria non sembra essere scesa in campo nel match all'ora di pranzo della 29esima giornata

Genova. Nove reti subite un due giornate, un gol segnato. La Sampdoria sembra aver perso smalto e grinta, proprio nel momento in cui avrebbe dovuto mostrare gli attributi per credere fino in fondo a quel sesto posto conquistato dopo due terzi di campionato giocati sopra le attese soprattutto in casa. E proprio nel “fortino” Ferraris è arrivata la sconfitta pesantissima contro l’Inter: uno 0-5 maturato soprattutto nel primo tempo. Quattro gol dell’ex Icardi, fischiatissimo, problemi latenti che diventano enormi sotto gli attacchi dei nerazzurri, “affamati” di punti.

Primo tempo. Incubo a occhi aperti.

Torna Praet titolare e Giampaolo schiera la “formazione tipo”. Campo pesante, soprattutto sotto i distinti, ma le pozzanghere non possono giustificare la performance di Bereszynski, che soffre moltissimo sin dall’inizio le scorribande di Perisic e compagni. Non è la solita Samp. Giampaolo si sgola più del solito. Oltre ai soliti problemi sulle fasce, anche il rombo centrale fa molta fatica a spezzare il gioco avversario e ripartire.

Così l’accelerazione dell’Inter che al 22′ porta Rafinha a sbagliare tutto sotto porta, ciccando la sfera, con la palla che resta viva per il tiro di Perisic su Viviano è prontissimo a deviare in angolo, è solo il primo di una serie di diretti, per usare una metafora pugilistica, con cui la squadra di Spalletti sfianca la già scarsa difesa blucerchiata. I colpi si susseguono rapidamente: sul corner deviazione decisiva di Viviano su colpo di testa di D’Ambrosio, ancora corner e traversa colpita direttamente su calcio d’angolo con deviazione di Viviano. Cancelo ci prova direttamente su corner e colpisce la traversa con il tocco del portiere blucerchiato. Il vero incubo comincia al 26′ con la prima delle quattro reti realizzate dagli ospiti in 18 minuti: cross di Cancelo per Perisic, colpo di testa a scavalcare Viviano, il portiere non ci arriva e palla in rete. Un tocco di Barreto su Rafinha in area di rigore fa propendere Tagliavento per il penality: Icardi trasforma sotto la Sud il suo centesimo gol in serie A spiazzando Viviano. I problemi arrivano ancora dalla fascia destra: Icardi riceve palla facendo fuori in un sol colpo Ferrari e Silvestre, beffando Viviano che si fa sorprendere dal colpo di tacco dell’argentino, per lo 0-3 (32′).

Giampaolo decide che la partita di Bereszynski deve terminare (il giocatore fa segno di avere qualche problema fisico quando passa davanti alla panchina) e butta dentro Verre.

La reazione doriana dura 6 minuti: al 35′ Praet conclude a rete impengnando Handanovic in una respinta coi piedi, al 41′ palo di Zapata su colpo di testa ispirato da un cross di Murru. È ancora l’Inter però ad andare in rete al 44′, ancora con i propri giocatori indisturbati nell’area piccola: colpo di tacco di Rafinha, Viviano respinge, Icardi insacca. Tutto davvero troppo facile.

Arriva il quinto, nessuna reazione

Nella ripresa piove sul bagnato: dentro Caprari per Ramirez (50′), passa un minuto e l’Inter segna il quinto gol ancora con Icardi, che sfrutta una palla alzata da Barreto, che si è fatto male, per girare a rete. La palla rimbalza sul terreno e scavalca Viviano sul secondo palo. Danno e beffa: Barreto è costretto a uscire, dentro Regini, con Verre che sale a centrocampo.

Encomiabili i tifosi blucerchiati, che continuano a incitare la squadra. Il secondo tempo non ha più nulla da dire. Finisce così. La sosta forse arriva al momento giusto, si può rifiatare per andare a Verona (contro il Chievo), con un altro piglio.

Sampdoria-Inter 0-5

26′ Perisic; 30 Icardi (R); 32′ Icardi; 44′ Icardi; 51′ Icardi

Sampdoria: Viviano, Bereszynski (33′ Verre), Silvestre, Ferrari, Murru, Barreto (54′ Regini), Torreira, Praet, Ramirez (50′ Caprari), Quagliarella, Zapata.

A disposizione: Belec, Tozzo, Andersen, Strinic, Regini, Capezzi, Tessiore, Kownacki.

Allenatore: Giampaolo.

Inter: Handanovic, Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio, Gagliardini, Brozovic, Candreva (78′ Vecino), Rafinha (80′ Borja Valero), Perisic, Icardi (66′ Eder).

A disposizione: Padelli, Berni, Lopez, Karamoh, Santon, Dalbert

Allenatore: Spalletti

Arbitro: Tagliavento di Terni

Ammoniti: Ramirez; Caprari (S); Rafinha (I)

Spettatori: 4.701 paganti, incasso lordo euro 161.125, 16.635 abbonati, rateo 168.477,44 euro.