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Non sarà demolita: indovinate che ne sarà della “fontana della discordia” di Bolzaneto?

Un progetto "salva denaro pubblico" per rilanciare l'arredo urbano mai troppo amato dai cittadini del quartiere polceverasco

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Genova. Una fontana in mezzo a una piazza, in teoria, è quello che ci vuole per fare dell’arredo urbano come si deve. Ma quella in piazza Rissotto, di fontana, non ha mai convinto granché. Troppo squadrata, spigoli vivi pericolosi per i bambini che giocano nella zona, spesso fuori uso e quindi in grado di riempirsi di rifiuti come una pattumiera. Anche quando in funzione, come in questi giorni, poco pratica per via dell’acqua che schizza anche dove non sarebbe previsto.

Ed ecco che, dopo ormai qualche anno dalla sua installazione – quindi dai tempi dei lavori fatti con i soldi del G8 2001 – si è pensato di demolire la fontana cosiddetta “della discordia”. Per modo di dire, perché in realtà tutti sono sempre stati piuttosto d’accordo a non volerla lì e così dove stava.

Qualche mese fa il presidente del municipio Federico Romeo ha annunciato la demolizione imminente ma negli ultimi giorni c’è stato un importante dietrofront. Durante la commissione lavori pubblici itinerante si è valutato di non distruggere l’arredo urbano – la demolizione e lo smaltimento del materiale costerebbe circa 30 mila euro – ma di riqualificarlo, trasformarlo, renderlo più apprezzato. Come? Così, più o meno.

Bruco, il degrado del fratello minore

“L’idea – spiega Romeo – è di non sostenere quel costo assurdo e di riconvertire la fontana di piazza Rissotto in una grande panchina, con assi in legno e, al centro, un mosaico con il simbolo di Bolzaneto. I lavori saranno realizzati grazie al supporto dell’assessorato comunale ai Lavori pubblici e con i soldi risparmiati potremo realizzare una nuova pavimentazione anti-trauma per i giochi dei bambini e risistemare e aiuole e il verde della piazza”.