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Non una di meno, oggi il corteo per le vie del centro: le tante storie delle donne che saranno in piazza foto

Vite di donne tra precarietà e violenza, non solo fisica. Oggi appuntamento a Porta dei Vacca alle 18

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Genova. Oggi anche a Genova come un anno fa le strade saranno delle donne che scioperano. Il corteo è organizzato ancora una volta dal movimento femminista Non Una di Meno che ha raccolto alcune storie di donne che oggi stanno in piazza.

“Ho 55 anni e sono addetta alle vendite da 35 anni presso un grande store che a fine ottobre chiuderà, in maniera gelida, gettando 118 persone di cui l’80% sono donne, nella disperazione di un futuro incerto sulla sopravvivenza” racconta una di loro. “Per anni ho sopportato un marito che mi sfruttava – dice un’altra donna – Lavoravo  tutto il giorno, con due figli, lui non era mai disponibile. Mi sono ammalata gravemente,  sono sopravvissuta alla malattia, per scoprire che mio marito aveva un’altra compagna. Con molta fatica l’ho lasciato”.

“Sciopero perché lavoro come educatrice nelle periferie e ho un salario da fame” spiega una ragazza e un’altra le fa eco: “faccio un lavoro pesante, sottopagata e precaria e quando torno a casa devo ancora lavorare gratuitamente”.

Ci sono storie dure e difficili da accettare e grida di aiuto: “Mi hanno fatto sposare un uomo che non volevo, lui sentiva il mio rifiuto e mi costringeva ad avere rapporti con lui. Resto incinta, combattuta dall’idea di abortire o tenere il bambino alla fine lo tengo. Sono sola,  lui contribuisce al mio isolamento, posso  uscire solo con lui, anche per fare la spesa, ha allontanato tutte le mie amiche. Voglio lasciarlo, non so come fare”. Storie di donne italiane e di donne straniere che qui hanno messo radici ma e vogliono crescere i loro figli combattendo per questo ogni giorno: “Vorrei essere libera di ricostruirmi una vita in Italia ma ogni giorno mi scontro con atteggiamenti razzisti e assenza di diritti”.

Ci sono storie di donne che nella vita di tutti i giorni chiedono rispetto per le proprie scelte “perché le battute sessiste non sono divertenti e fanno male, perché  le mie scelte mi raccontano e non voglio vederle fare a pezzi in nome di uno stereotipo” , donne che hanno deciso di dire basta alla violenza maschile e alla violenza di genere e che per queste ragioni oggi saranno in piazza. L’appuntamento è alle 18 a porta dei Vacca.