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Municipio Centro Ovest, il Pd attacca: “Perché non votiamo il presidente? Tante vertenze in corso”

Le sorti del Municipio II tornano al centro della polemica politica

Genova. Il ponente cittadino sta diventando banco di prova della nuova giunta comnunale: sul territorio sono aperte diverse vertenze, che metteranno alla prova la tenuta politica della città.

Tra queste la conclusione dell’iter per il nuovo presidente del Municipio II Centro Ovest, Sampierdarena e San Teodoro: il Pd, che nel consiglio municipale è all’opposizione, va all’attacco, denunciando una perdita di tempo e risorse “ad arte”.

Secondo il gruppo consigliare dei dem, che ha diffuso una nota stampa nelle scorse ore, si sta temporeggiando, dopo un risultato elettorale che mette in bilico i progetti “di confermare il commissario Falcidia”.

Una temporeggiamento che però si scontra con una realtà di tutt’altra natura: in questi giorni si giocano i destini dei territori su vertenze come l’abbattimento della rampa di via Cantore, sul quale la stessa municipalità si era espressa contraria nel 2013.

“Mentre nel Consiglio Comunale si parlava di multare chi rovista nei cassonetti, eludendo il tema della povertà – si legge nel comunicato – nel Municipio Centro Ovest si celebrava un Consiglio lampo, convocato esclusivamente per la convalida degli eletti, perché non inserire all’ordine del giorno anche la nomina del Presidente? Forse perché non esiste una maggioranza in grado di eleggere Renato Falcidia?”.

E poi arriva il rilancio: “Si sarebbero risparmiati tempo e denaro pubblico, in ragione di ciò, i consiglieri del Partito Democratico rinunceranno al gettone di presenza per un Consiglio durato solo pochi minuti, un insulto alla povertà che porta sempre più persone a dover frugare fra i rifiuti”.

Con un Municipio funzionante “L’attività consiliare potrebbe entrare subito nel merito di alcune ferite profonde per Sampierdarena e San Teodoro, pensiamo ad esempio al tema della rampa di accesso alla Sopraelevata che oggi con la sperimentazione ha dato esito del disagio che potrebbe esserci per la mobilità cittadina e sulla quale la precedente Amministrazione Municipale si era già espressa in modo contrario all’abbattimento, con un documento deliberato all’unanimità dal Consiglio nel 2013”