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Municipi, dal primo maggio dovranno sempre “chiedere il permesso” al Comune. La denuncia di Pd e Lista Crivello

Sotto la lente una determina dirigenziale approvata il 14 marzo scorso e che, spiegano dall'opposizione, delegittima e depotenzia il personale dei municipi

Genova. “Dal primo maggio i Municipi, per rispondere alle richieste dei cittadini, rischiano di dover attendere il via libera da Genova su ogni decisione presa”. La denuncia, comunicata con sconcerto, arriva dai gruppi consiliari a Tursi di Partito Democratico e Lista Crivello.

Sotto la lente d’ingrandimento una determina dirigenziale approvata il 14 marzo scorso e che diverrà operativa il primo maggio. “Questo provvedimento con evidenza – spiegano dalle opposizioni – delegittima il personale municipale e accentra sempre più a Tursi il potere decisionale e le responsabilità. In questo modo si depotenziano i Municipi, che invece dovrebbero essere il primo punto di ascolto, ma anche di operatività, dell’amministrazione per rispondere ai bisogni degli abitanti della città, con tutte le sue delegazioni”.

Lista Crivello e Pd hanno dunque chiesto la convocazione di una commissione consiliare urgente con audizione dei municipi. “Una decisione di questo tipo avrebbe dovuto essere discussa in aula e invece non c’è stato alcun confronto con il Consiglio”, dicono.

“A questo punto chiediamo con forza chiarezza al sindaco e alla sua giunta: si vuole accentrare o decentrare? Perché consiglieri di maggioranza, insieme ai colleghi di minoranza, stanno lavorando su proposte di modifiche regolamentari al fine di sostenere i municipi – si legge nel comunicato congiunto – e la giunta, invece, fa esattamente il contrario, assumendo un atteggiamento che, purtroppo, ormai non ci stupisce più”.

Non è il primo passo di depotenziamento dei municipi segnalato dalle opposizioni. Nel bilancio preventivo la giunta ha depennato i 400 mila euro che ogni municipio riceveva per le manutenzioni straordinarie. Adesso ogni intervento deve essere concordato con Tursi. L’impressione dei partiti di minoranza è che sindaco e giunta vogliano colpire l’unico ramo dell’istituzione ancora a maggioranza di centrosinistra: 5 municipi sono governati da Pd o liste a esso collegate, 1 (il Centro Ovest è in bilico dopo la vittoria del centro destra, ma senza maggioranza) e 3 sono retti dal centrodestra.