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Incidente Pegli, i cittadini insorgono: “Basta camion in città”. La denuncia del cartello fantasma

Una situazione non più sostenibile per i cittadini del posto. Avvenente: "Spostare Carmagnani",

Genova. Dopo la tragedia arriva la rabbia dei cittadini: svincolo autostradale, attraversamenti stradali e mezzi pesanti nel mirino dei cittadini. E segnaletica manomessa.

Ieri sera l’incidente mortale: un’autobotte ha agganciato un uomo che si appropinquava ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, travolgendolo. Per molti non è una semplice fatalità. Sui social, ma non solo, sta salendo la rabbia.

“Basta camion nelle nostre strade – si legge sulle pagine facebook dedicate ai territori – tutti i giorni è un terno al lotto”. Il problema per molti è la “logistica” dello svincolo, stretto tra case e impianti sportivi e industriali: “L’uscita della autostrada è un collo di bottiglia, vie strette e curve a gomito – scrivono alcuni – nelle ore di punta sembra un formicaio”.

Ma tra i principali responsabili della pericolosità ci sarebbero i camion: “La strada non è adatta, questi bestioni per svoltare devono invadere tutta la carreggiata con tutti i pericoli che questo comporta per pedoni e altre vetture”, e sono in molti a chiedersi se sia regolare che i mezzi pesanti passino proprio lì.

A questo proposito confrontando le foto postate in rete e raccolte sul posto, alcuni fanno notare come in direzione casello esista un cartello di divieto per i mezzi pesanti, che da qualche tempo è stato manomesso, rivoltato all’indietro, reso non visibile: “Ma quindi sarebbe vietato?” chiedono in molti “il problema è che mancano i controlli” rispondono altri, facendo notare che la viabilità urbana obbliga poi i mezzi a passare sotto il voltino della ferrovia, con un’altezza massima di 3,5 metri.

Non è sfuggito che il mezzo fosse un’autobotte, con ogni probabilità diretta ai depositi di Carmagnani, il cui accesso è a pochi metri dal luogo dell’incidente: “Finché non si potrà spostare la Carmagnani e realizzare un accesso al casello che eviti l’attraversamento del centro abitato di Multedo, si continuerà a convivere con un pericolo costante per le persone che attraversano la strada in quel punto – scrive Mauro Avvenente, ex presidente del Municipio Ponente e oggi consigliere comunale del Partito Democratico – Bisogna accelerare al massimo le operazioni di delocalizzazione dei depositi e quelle di ridisegno complessivo dello svincolo autostradale”.

(Elaborazione di foto caricata on line da Luca Traverso)