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Governo Lega-M5S? Biasotti contro tutti, e tutti contro Biasotti
. Ma dal senatore arriva la smentita

Colleghi, ma soprattutto colleghe, di partito rispediscono al mittente - il senatore - le accuse di accordi contronatura

Genova. “Contronatura sono innanzitutto le dichiarazioni del senatore Sandro Biasotti, che minaccia di togliere l’appoggio di Forza Italia alla maggioranza in Regione Liguria dopo i successi ottenuti dal governatore Giovanni Toti e dopo il consenso che i liguri hanno  rinnovato alla sua coalizione, espressione non solo di partiti ma anche di liste civiche, a ogni elezione da Savona a Genova a La Spezia”. Così, senza mezzi termini, l’assessore regionale Ilaria Cavo in merito alle dichiarazioni del segretario regionale di Forza Italia Sandro Biasotti che sui quotidiani avrebbe affermato: “No a patti contronatura o Fi esce dalla maggioranza ligure”. Il riferimento? All’asse Lega – M5S che potrebbe nascere per comporre le camere e dare il via libera a un governo di qualsivoglia forma.

Ilaria Cavo non è l’unica a tuonare contro il collega di partito. Con lei anche Lilli Lauro, coordinatrice metropolitana, e Manuela Gagliardi, neodeputata di Forza Italia. “Dice bene il coordinatore Biasotti: un governo Lega-Cinquestelle a Roma sarebbe una iattura per il paese e troverebbe Forza Italia contraria in ogni modo – afferma Lauro – ma questo non c’entra nulla col governo della Regione Liguria e la sua maggioranza  che, ricevuta la fiducia dei cittadini con il voto, sta facendo quanto serve per far ripartire la nostra regione. Non c’è alcun collegamento tra ipotesi di scenari futuri e confusi nella capitale e quanto accade a Genova, dove il centro destra governa compatto, e bene, intorno al Presidente Toti”.

“Sono sinceramente sorpresa dal commento del Senatore Sandro Biasotti, che ha ventilato l’ipotesi di una crisi di governo della Regione Liguria in caso di accordo di governo Lega-M5S – ha commentato Manuela Gagliardi – un’uscita che non fa i conti con la realtà. Non esiste difatti alcuna ipotesi di accordo di governo tra le due forze politiche. Se il Senatore Biasotti è a conoscenza di qualche improbabile retroscena ce lo racconti o eviti uscite inutilmente allarmistiche”.

“Anche solo pensare di far dipendere le sorti della coalizione regionale da quelle del governo nazionale rappresenta un azzardo e un salto logico non rispettoso della volontà dei liguri e del territorio che l’amico Sandro rappresenta – continua Cavo – Il patto di questa maggioranza regionale è un patto con i liguri. L’ errore più grave sarebbe quello di non rispettarlo per logiche che non appartengono alla nostra volontà di lavorare per lo sviluppo e la crescita della nostra regione. L’obiettivo di tutti noi, incluso il senatore Biasotti, ne sono certa, non può che essere quello di presentarci compatti e ancora più forti alle prossime elezioni del 2020 continuando a lavorare ogni giorno, ognuno con il proprio ruolo, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, per il nostro territorio. Sarà così e le reazioni e dichiarazioni di oggi di tutti noi, consiglieri di Forza Italia e maggioranza e assessori, lo confermano”.

“Certo se a Roma si verificasse quanto paventato, un po’ il sapore del”tradimento” nei confronti di chi ci ha votati si sentirebbe – dice Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia in Regione – ma qui in Liguria la situazione è assolutamente differente e io non sarò mai il marito che ricorre all’autocastrazione per vendicarsi della moglie. In Liguria nel 2015 abbiamo dato vita ad un modello di governo che a Roma nessuno era stato in grado di creare, siamo un passo avanti e non saranno né i personalismi né le “querelle” romane a farci tornare un passo indietro”.

“Legare le sorti del nuovo Governo a quelle della giunta regionale ligure sarebbe pura idiozia politica – ha detto l’assessore Giacomo Giampedrone -. Vorrei ricordare a Biasotti, se mai se lo fosse dimenticato, che in Liguria il presidente Toti è espressione diretta di Forza Italia, non della Lega”. E l’assessore regionale ligure all’Urbanistica Marco Scajola (Fi): “Ogni correlazione, tra governo nazionale e locale è assolutamente intempestiva ed inopportuna. Nel 2015 – sottolinea Scajola – abbiamo sottoscritto un patto con i liguri e quindi solo mutamenti che si verificassero nella politica regionale potrebbero farci desistere da tale impegno e modificare la linea politica. Tutto il resto deve rimanere fuori e non condizionare minimamente il nostro impegno e il nostro lavoro nella Giunta regionale e sul territorio”.

Nel corso del pomeriggio sono arrivati, a ciclo continuo, comunicati stampa di presa di distanza dalle parole di Biasotti anche dai gruppi consiliari in Comune a Genova di Vince Genova e Forza Italia, oltre che dal consigliere regionale Claudio Muzio.

Alle 17e30 arriva però una secca smentita dal diretto interessato. “Non ritireremo Forza Italia dalla maggioranza della Regione Liguria”, scrive Biasotti in un comunicato stampa. “A chiarimento di una mia intervista di ieri chiarisco che non ho mai detto che Forza Italia avrebbe tolto l’appoggio al Governo Toti. Dopo tanta fatica personale e di tutto il centro-destra dal 2005 affinché la Regione avesse un nostro governo, mai penserei di far cadere una giunta che ha così ben lavorato fino ad oggi”.

“Riconfermo – scrive il coordinatore di Forza Italia – che un eventuale governo politico Nazionale Lega-Movimento5Stelle sia contro natura e non avrà mai il nostro appoggio. Rilevo che questa malaugurata ipotesi potrebbe creare problemi a tutte le maggioranze locali di centro destra”.