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Frecciate e storcimenti di naso in maggioranza a Tursi: già finita la luna di miele?

Consiglieri che lanciano frecciate ad assessori, gruppi che votano “sì, ma”, consiglieri che lanciano frecciate ad altri consiglieri: succede tra gli scranni di Forza Italia, Lega, Fdi e Vince Genova

Genova. Dire che è finita la luna di miele forse è esagerato ma qualche straccio, in maggioranza, a palazzo Tursi sta iniziando a volare. Questo nonostante lo stato di grazia in cui dovrebbe vivere il centrodestra, consegnato come prima coalizione dalle urne di domenica scorsa. Consiglieri che lanciano frecciate ad assessori, gruppi che votano “sì, ma”, consiglieri che lanciano frecciate ad altri consiglieri.

Quest’ultimo, ad esempio, il caso di Lorella Fontana, capogruppo della Lega a Tursi e Lilli Lauro, consigliere comunale, (e regionale) e coordinatrice metropolitana di Forza Italia. In aula rossa, nel Carroccio non sono state ben digerite le parole della Lauro sull’impegno organizzativo dei rappresentanti di lista nel giorno delle elezioni. Il tema era: il numero degli iscritti. “Credo che la coordinatrice di Forza Italia stia facendo un po’ di confusione – ha scritto Fontana in un comunicato – vorrei ricordarle che non è dal numero dei rappresentanti di lista che si evince il partito forte, dove peraltro i nostri 73, e non 60 come lei ha con leggerezza dichiarato, erano reali, mentre sinceramente non si è visto il grande numero da lei citato per i “forzisti”.

Oltre a mettere in dubbio le parole di Lilli Lauro, Fontana rincara la dose utilizzando l’argomento “urne”: “L’unico dato che conta in campagna elettorale è quello dei voti ottenuti: la Lega, a conti fatti, ha preso 20 mila voti più degli alleati – scrive – Ci siamo fatti carico di tirare tutta la coalizione, ottenendo un risultato anche al di sopra delle aspettative e, anzi, se c’è un partito che ha deluso quello è proprio Forza Italia che ha faticato un po’ in tutte le zone senza riuscire a portare un gran numero di voti alla coalizione. Come già ha detto il nostro segretario, Edoardo Rixi, noi rispettiamo i nostri alleati, e lo stesso deve fare Forza Italia, che, invece di pensare al numero di rappresentanti di lista, dovrebbe concentrarsi di più sul numero di voti usciti dalle urne. È ora di smetterla di vedere la pagliuzza nell’occhio degli altri per non guardare la trave nel proprio, perché ne ha avuto la dimostrazione che politicamente non paga”.

Altro momento “critico”, seppur in una cornice di organicità rispetto alla maggioranza, è stato quello che ha visto protagonisti i consiglieri di Fratelli D’Italia, in particolare Valeriano Vacalebre, in occasione dell’ultimo consiglio comunale durante il quale si è votata una mozione della Lega (approvata all’unanimità dall’aula) sullo spostamento del petrolchimico di Multedo.

Vacalebre, che da tempo si spende per la riqualificazione di Cornigliano, ha sottolineato, nel suo intervento, le perplessità sull’ipotesi di uno spostamento nelle aree ex Ilva, e la necessità di compensazioni per quartieri soggetti a troppe servitù. “Cornigliano è simbolo di questo martirio ed è indicata come ipotesi dello spostamento del pertrolchimico – afferma il consigliere di Fdi – Cornigliano è stata trasformata da queste servitù in periferia della periferia, in un quartiere schiavo di servitù che nulla hanno lasciato al territorio. Oggi il grido di attenzione che viene dal territorio non si può non ascoltare”. Peccato che quell’opzione, anche se corroborata da ipotesi di investimenti importanti per il quartiere, almeno in via teorica, è la favorita del sindaco Marco Bucci.

E poi c’è Vince Genova. La lista civica nata intorno al sostegno di Marco Bucci sindaco, composita e variegata con figure provenienti da diverse realtà dell’economia e della società, secondo rumors di palazzo, sarebbe la prima a poter perdere dei pezzi. Ubaldo Santi è uno di coloro che non fa mistero di qualche mal di pancia. Interventi con il contagocce, in aula, ma in quelle occasioni le frecciate alla giunta non sono mancate. In particolare Santi, che è attivo da anni nella promozione di scambi imprenditoriali a livello internazionale, ha criticato piuttosto apertamente la scarsa presenza a palazzo Tursi dell’assessore allo Sviluppo economico Vinacci. L’ultima volta, il tema in questione, era quello di Rinascente.