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Frecciarossa, l’attacco di M5S e PD: “Tagli e ritardi su treni locali per far risparmiare 9 minuti a treno velocetto”

I pentastellati criticano pesantemente la scelta: "Operazione di marketing, Toti non pensa ai pendolari". Ma il governatore ligure risponde per le rime

Genova. Su trasporti e ferrovie, in questo momento storico, si gioca la battaglia politica locale e non solo. Dopo l’inaugurazione del nuovo collegamento diretto tra Genova e Venezia grazie alla prima linea Frecciarossa genovese, arrivano le critiche del Movimento 5 Stelle, che criticano Toti con un comunicato stampa.

“Nel giorno in cui Toti inaugura in pompa magna l’ennesimo treno velocetto, evocando addirittura i fasti delle gloriose Repubbliche Marinare – si legge nella nota firmata Marco De Ferrari – si guarda bene dall’enumerare le devastanti conseguenze che quei 9 minuti appena di risparmio nella tratta Genova-Milano avranno su 9 treni locali e sulle vite di migliaia di pendolari liguri: infausti cambi di orario, riduzione dei servizi, tempi di percorrenza allungati, ulteriori minuti di ritardo per 9 treni, tra Intercity e regionali. E tutto per un Frecciarossa farlocco da 79 minuti per pochi privilegiati, da cui migliaia di pendolari saranno esclusi per volere di Regione Liguria”.

Ma l’attacco dei Pentastellati non finisce qu: “I 9 minuti in meno che il Frecciarossa impiega nel collegare Genova con Milano valgono più delle esigenze di migliaia di pendolari liguri? Domande che da mesi le associazioni hanno posto e a cui Toti sino ad ora si è ben guardato dal dare una risposta, raccontando una favola a cui i cittadini hanno smesso di credere da un pezzo”

I consiglieri regionali hano promesso di portare la questione in aula, sia in Liguria che in Piemonte, per chiedere e quantificare quali sono stati i tagli e gli spostamenti per permettere questa nuova tratta.

A ruota arriva anche la critica del Pd che parla di “ennesima bufala” di Toti. “Dopo il treno “velocetto” Genova-Milano inaugurato da Toti due anni fa che impiegava esattamente lo stesso tempo di prima a collegare il capoluogo ligure con quello lombardo, il presidente della giunta regionale ci prova ancora e lancia, in pompa magna, il Frecciarossa Genova-Milano-Venezia. Un treno talmente veloce da spingere Toti a definire quella odierna “un’ottima giornata per i trasporti della Liguria, per la competitività delle nostre aziende”.

“In poche parole: un avvenimento storico per i pendolari liguri – scrivono dal gruppo Pd in Regione – che finalmente potranno raggiungere Milano in… 9 minuti in meno. Esatto: non ci siamo dimenticati uno zero, si tratta proprio di 9 minuti, visto che si passa dell’ora e 39 del “vecchio” Intercity al tempo record di un’ora e mezza (ritardo più ritardo meno) del nuovo sfavillante Frecciarossa. Tutto questo saltando le fermate di Pavia e Voghera e per la “modica” cifra (calcolata sul prezzo base) di 7,50 euro in più (da 21,150 a 29 euro): quasi un euro per ogni minuto risparmiato. Un vero affare, insomma che potrebbe cambiare le sorti della Liguria. In attesa di questa vera e propria rivoluzione, però, i primi effetti che ha avuto il nuovo Frecciarossa al suo esordio sono stati tutt’altro che positivi e taumaturgici per i pendolari liguri. Chi infatti non usufruirà di questo convoglio (per questione di costi o di orari) dovrà fare i conti, com’è già accaduto questa mattina, con una fitta serie di ritardi e disagi su tutta la linea. Il Frecciarossa di Toti occupa le tracce di altri treni e quindi il disastro è servito”.

Il presidente della Regione Toti, però, non resta in silenzio di fronte alle accuse, anzi rispedisce le critiche ai mittenti: “Nel giorno in cui la Liguria ha scritto una pagina di storia del trasporto pubblico, compiendo un altro passo per uscire dall’isolamento, le opposizioni hanno perso l’ennesima buona occasione per tacere. In particolar modo siamo stupiti dal coraggio e dall’arroganza del Partito Democratico che ha definito il treno Frecciarossa diretto per Venezia una bufala. Lo stesso Pd che nei dieci anni di governo in Regione non ha mai realizzato un diretto per Milano o per Roma, non ha mai fatto arrivare in Liguria un Frecciarossa, uno tra i più nuovi e moderni treni delle Ferrovie Italiane e non ha mai investito un euro sul trasporto regionale, rendendo la nostra flotta la più vecchia d’Italia”.

“Ci saremmo invece stupiti – continua il governatore ligure – dell’assenza di una polemica da parte del Movimento Cinque Stelle, che evidentemente punta a ritornare al Medioevo e al trasporto su carro mostrandosi ostinatamente contrario a ogni progetto legato allo sviluppo e alla crescita della Liguria, dalla folle opposizione alla Gronda e al Terzo Valico fino alla nuova, miope e strumentale polemica sulla coppia di treni Frecciarossa per Venezia che, oltre a farci uscire dall’isolamento, è progettata con orari compatibili con i servizi dei treni regionali e rappresenta un nuovo modo di viaggiare più conveniente e rispettoso dell’ambiente”.