Débacle Pd, lunedì riunione degli orlandiani genovesi: “Ora discussione vera” - Genova 24
Rischio baratro

Débacle Pd, lunedì riunione degli orlandiani genovesi: “Ora discussione vera”

Terrile: “Andiamo tra le gente che non ci vota più”. Il segretario Pandolfo convoca i circoli

cronaca

Genova. Mentre a livello nazionale prima le dimissioni ‘differite’ di Renzi e poi il fatto che abbia annunciato che “andrà a sciare” e non al Colle per le consultazioni stiano provocando un putiferio nel partito, a livello locale almeno ufficialmente le reazioni sono un po’ più contenute. Ma se la rabbia e più percepita che urlata la preoccupazione per il futuro, dopo l’ennesima pesante sconfitta, è tanta e impone – su questo tutti concordano – di correre ai ripari.

A livello istituzionale mentre il segretario regionale Vito Vattuone, confermato senatore a Roma e sembra, non sembra preoccuparsi troppo del destino dei Pd ligure, il segretario provinciale Alberto Pandolfo ha cominciato incontri formali e informali: “Ho avviato come era doveroso – conferma Pandolfo – la fase di analisi nei circoli. Sto già girando in alcune realtà territoriali e programmando altri incontri”. Pandolfo ha anche convocato per venerdì pomeriggio una riunione dei segretari dei circoli. Poi dopo la direzione nazionale di lunedì, dove sarà scontro aperto, si vedrà il da farsi.

Dal canto loro gli orlandiani non perdono tempo e per lunedì pomeriggio hanno convocato una riunione. All’ordine del giorno ci potrebbe essere la richiesta di dimissioni di Vattuone, ma la priorità è un’altra: “Dopo le precedenti sconfitte locali ci è stato detto che dovevamo cambiare i segretari ma il partito doveva essere unito – dice il consigliere comunale ed ex segretario Alessandro Terrile – ma abbiamo continuato a perdere. Ora è il momento di aprire una discussione vera. Non bastano nemmeno le dimissioni di Renzi, che comunque deve lasciare immediatamente, perché più che una sua sostituzione serve capire dove vogliamo andare”.

Il percorso anche a livello locale che verrà proposto dagli orlandiani dovrebbe essere quello di un’assemblea regionale ma non solo: “Secondo me – spiega Terrile – sarebbe utile andare nei quartieri che non ci hanno votato e capire il perché andare a proporre iniziative e a parlare con i cittadini. Eì l’unico modo per invertire questa tendenza a perdere, tanto più che quando gli elettori si accorgeranno che il m5s non potrà davvero dare il reddito di cittadinanza o abolire la Fornero quei voti andranno recuperati. Ma se non saremo pronto non saremo noi a farlo”.