Serie a2

Chiavari contro Lavagna 90: il derby presentato da capitan Nicola Olivarisultati

"È una squadra competitiva e con una classifica decisamente differente dalla nostra, ma certamente non ci tireremo indietro"

Chiavari. Non è la partita più adatta per ricominciare il cammino. Un derby è sempre una gara particolare per gli aspetti emotivi che sprigiona.

Quella contro il Lavagna è una stracittadina che ci viene spiegata da Nicola Oliva. “El matador”, da buon chiavarese purosangue, analizza il prossimo incontro con i “cugini” oltre Entella.

“È una squadra competitiva e con una classifica decisamente differente dalla nostra – spiega il capitano verdeblù -. Però si tratta pur sempre di un derby e vengono a casa nostra. Noi siamo costantemente in lotta per migliorare la nostra posizione, che purtroppo non è delle più floride, ed abbiamo disperatamente bisogno di punti. Questo significa che saremo particolarmente agguerriti”.

Quali sono i loro punti di forza da annullare e quali i vostri, da esaltare?
“Certamente hanno un organico completo, senza lacune; la classifica parla chiaro. Noi dovremo cercare di contrastarli, esaltando il nostro spirito di gruppo e cercare di funzionare da squadra il più possibile. È l’unico modo per frenare e limitare qualche loro individualità. Hanno qualche giocatore da tenere strettamente sotto controllo, noi li conosciamo bene. Certamente non ci tireremo indietro”.

A Como si è visto qualcosa di nuovo secondo te? Se sì, a che cosa è ascrivibile, oltre alla normale reazione che sopravviene ad ogni cambio di allenatore?
“Sabato è stata una partita particolarmente sfortunata per noi. Due espulsioni consecutive a 1’e 40″ dalla fine, un rigore sbagliato… Poteva girare meglio. Un po’ meglio del solito è andata, un po’ di reazione c’è stata, ma era logica. Ora tocca a noi mostrare che non è stato un caso”.

Fra voi atleti che si dice in tema di salvezza? Siete tutti convinti che sia possibile?
“Certamente sì… Quanto meno, guardando la matematica. Finché essa non ci darà torto non vogliamo, e soprattutto non possiamo tirarci indietro. Non è da noi…”.

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