Finanza

Carige, approvato il bilancio 2017: perdita sale da 380 a 388 milioni di euro e scoppia il caso Mincione

E la banca dice no all'ingresso nel cda del nuovo socio che potrebbe attendere il 2019 o tentare il colpo di mano convocando un'assemblea dei soci straordinaria

Genova. Alla fine di un consiglio di amministrazione fiume, terminato solo in serata, Banca Carige ha approvato il bilancio di esercizio consolidato relativo al 2017, con una perdita che cresce da 380,5 a 388,4 milioni di euro rispetto a quanto atteso, a causa della contabilizzazione di rettifiche ulteriori di valore sui crediti deteriorati, o in sofferenza.

Non solo. Il cda ha discusso e bocciato la possibilità di un ingresso nel consiglio di amministrazione da parte di Raffaele Mincione, nuovo socio. Questo perché – è stata la motivazione – non ci sono posti disponibili, non ci sono dimissionari e il cda attuale è impegnato a elaborare il piano industriale. Inoltre l’argomento sarebbe, piuttosto, di competenza degli azionisti.

Mincione oggi è il terzo azionista attraverso la società Pop 12, con il 5,428% dopo Malacalza Investimenti (20,639%) Gabriele Volpi (9,087%) e forte della sua posizione, chiedeva al presidente Tesauro, che il cda valutasse una sua rappresentanza nel board.

A questo punto Mincione potrà decidere se attendere la scadenza naturale dell’attuale consiglio, nella primavera del 2019, oppure passare all’attacco chiedendo la convocazione di un’assemblea straordinaria per il rinnovo anticipato del board.

Il cda ha esaminato anche l’impatto delle nuove regole contabili, introdotte dal principio Irfs9, sulla valutazione dei crediti, stimato “in via preliminare” in 360 milioni di euro.

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