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“Cara” Genova: alberghi verso una Pasqua sold out ma una famiglia può spendere oltre 1000 euro

Abbiamo provato a prenotare una stanza per una famiglia di tre persone, da venerdì a lunedì. Difficile spendere meno di 700 euro in centro città

Genova. Tempo ancora incerto, festività in anticipo rispetto all’anno scorso, ma aspettative all’insegna dell’ottimismo per quanto riguarda il lungo weekend pasquale del turismo a Genova. Lo scorso anno il capoluogo ligure aveva fatto registrare un aumento a due cifre (+15%) rispetto al 2016, con oltre 70 mila presenze.

Riuscirà Genova a superare se stessa, forte anche delle campagne di comunicazione lanciate negli ultimi mesi? Pensiamo allo spot sulla Liguria a Sanremo, il battage sul pesto ma anche il nuovo collegamento diretto con Venezia, per non parlare dell’eco di Euroflora. Negli hotel le stanze sono ancora disponibili, ma – dicono gli addetti ai lavori – non lo saranno ancora per molto.

“La Pasqua di solito riempie nelle giornate di sabato e domenica – afferma Laura Gazzolo, Confindustria Turismo -per ora gli hotel hanno ancora disponibilità ma credo che gran parte dei turisti arriveranno all’ultimo minuto”. D’accordo anche Valter Mariani, presidente Albergatori Genova Ascom: “C’è ancora disponibilità, ma Pasqua è un periodo dell’anno in cui tradizionalmente registriamo il sold out e siamo certi che succederà anche questa volta. I prezzi un po’ alti? Beh, c’è molta richiesta è normale che ci sia un aumento medio”.

Perché in effetti, provando a prenotare attraverso uno dei principali portali di ricerca stanze su internet – ad esempio – una stanza di albergo, da venerdì a lunedì, a Genova, per una famiglia composta da due genitori e un bambino, difficilmente si troverà il modo di spendere meno di 700 euro. Per il centro città, in strutture a 4 stelle, si può spendere anche più di 1000 euro per 3 notti.

Per spendere meno, allontanarsi dal centro, optando per soluzioni periferiche ma perdendo il fascino del soggiorno a due passi da vicoli e porto antico. Per restare sotto i 400 euro, l’unica opzione è andare a dormire nell’entroterra.

Persino attraverso airbnb è difficile trovare stanze centrali e a buon prezzo. Nel centro storico si trovano dimore affascinanti, ma spendendo circa 200 euro a notte. E la disponibilità diminuisce di ora in ora.

Tassa di soggiorno raddoppiata: non ancora. Il nuovo piano tariffario dell’imposta di soggiorno, con importi aumentati del 50%, deciso dal Comune, scatterà il 16 aprile. Comprenderà quindi i ponti festivi, ma non il periodo pasquale. Si pagherà 1,50 euro per pernottamento in alberghi da 1 a 3 stelle, 3 euro negli alberghi a 4 stelle, 4,50 negli alberghi a 5 stelle. L’imposta di soggiorno sarà di 1,50 euro per pernottamento a persona in case per ferie, ostelli, affittacamere, bed & breakfast, case e appartamenti per vacanze, agriturismo, residenze turistico alberghiere, locande, appartamenti ammobiliati a uso turistico, residenze d’epoca.