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Bando ristorazione scolastica, il Comune dice no alla sospensione ma promette: “Ascolteremo genitori e Rete commissioni mensa”

In aula rossa la protesta delle associazioni, poi l'incontro con il sindaco. "Non siamo soddisfatti e dubitiamo si possa modificare qualcosa" dice Sabina Calogero, portavoce della "rete"

Genova. Un centinaio di cittadini, legati alla Rete commissioni mense scolastiche e al Coordinamento genitori scuole genovesi, si sono presentati, come annunciato attraverso un tam tam sui social network, alla seduta di oggi del consiglio comunale durante la quale è stato affrontato il tema del nuovo bando di gara per l’assegnazione del servizio di ristorazione scolastica.

In ballo ci sono 6 lotti sui 10 totali in cui è suddiviso il servizi a Genova e si parla di oltre 10 milioni di pasti dal 2018 al 2021. Questo perché il bando, come da richiesta anche dei sindacati, sarà relativo a tre anni, più due da valutare. “In modo da permettere alle aziende i dovuti investimenti”, ha spiegato l’assessore ai Servizi scolastici Francesca Fassio.

Le interrogazioni a risposta immediata all’assessore ai Servizi scolastici Francesca Fassio sono state presentate sia da consiglieri di opposizione sia di maggioranza: Lorella Fontana, capogruppo della Lega, Cristina Lodi, capogruppo PD, Maria Tini, consigliere M5Sn e Gianni Crivello (Lista Crivello).

Le critiche nei confronti della giunta hanno riguardato sia il metodo sia il merito. Intanto ha sollevato polemiche la tempistica con cui il bando è stato pubblicato sul sito del Comune (la scadenza è il 10 aprile per le aziende che vorranno partecipare), senza prima consultare le associazioni di genitori e i commissari mensa, inoltre i consiglieri, Fontana in primis, hanno criticato la consistenza delle sanzioni per le aziende che sgarreranno rispetto al capitolato, e il fatto che solo una piccola parte dei punti da assegnare nella gara sono legati al cibo – ha spiegato Maria Tini – tra prodotti bio, made in Italy o km0. Crivello ha sottolineato come il Comune rischi di depotenziare il ruolo indipendente della Rete commissioni. Infine i consiglieri, tra cui Lodi, hanno chiesto che il bando sia sospeso in attesa di un nuovo tavolo di confronto con i genitori e i sindacati e l’eventuale convocazione di una nuova commissione.

L’assessore Francesca Fassio ha sottolineato come una cosa sia il regolamento comunale e un’altra il bando di gara. Su quest’ultimo ha dato tempo fino a lunedì alle associazioni di genitori per far pervenire eventuali modifiche al bando (“Le accoglierò se le valuterò sensate”, ha detto). Inoltre ha respinto al mittente il fatto che il bando sia peggiorativo rispetto a quello precedente. “Gli impegni che si sono assunti nel corso delle commissioni consiliari – ha detto – sono stati recepiti e tradotti nel capitolato di appalto, il primo riguarda la durata, perché ci saranno gare pluriennali, di 3 + 2 anni, per favorire gli investimenti aziende. Relativamente alle penali sono state inasprite per ogni tipologia, e inseriti aumenti in caso di comportamenti reiterati”. Vengono forniti alcuni esempi: si passa da 3000 a 5000 euro di sanzione per il ritrovamento di corpi estranei nel cibo. Da 500 a 1000 euro per la mancata osservazione dei contratti di lavoro.

“Inoltre sono state ridotte le quote di alcuni elementi biologici – continua Fassio – ma aumentata quella di altri e se abbiamo detto no alla richiesta del 100% di olio extra vergine bio è perché sarebbe impossibile garantire l’approvvigionamento. Inoltre abbiamo inserito punteggi aggiuntivi per il cibo a km0, prima non c’erano”.

Vaga la linea del Comune sui centri cottura, nonostante qualche settimana fa la giunta avesse approvato una mozione proposta dal M5S che proponeva centri cottura per ogni municipio, per adesso non si parla di un allestimento. “Ma il nostro obbiettivo – annuncia l’assessore – è di realizzare almeno 2 o 3 cucine per ogni lotto”. Sul fronte della cottura e trasporto del cibo abbiamo inserito nel capitolato un limite temporale di 30 minuti tra il confezionamento e la distribuzione dei pasti. Anche questo prima non c’era”.

Dopo la discussione in aula c’è stato un incontro in conferenza dei capigruppo, a palazzo Tursi, sulla questione del tanto discusso capitolato di gara per sei lotti della ristorazione scolastica cittadina. Al colloquio con i rappresentanti dei genitori ha partecipato anche il sindaco Marco Bucci. “Aspettiamo i suggerimenti da parte delle commissioni mensa per integrare il bando nel caso ci siano suggerimenti condivisibili – ha detto – abbiamo anche spiegato loro alcuni aspetti del bando che non erano chiari e che forse erano scritti in termini troppo burocratici”.

Giovedì le associazioni avanzeranno le loro proposte e lunedì prossimo ci sarà un ulteriore confronto. “Dopo l’incontro di lunedì – afferma il sindaco – integreremo il bando e faremo le variazioni che ci saranno richieste. Non ci sono stati errori in questa partita, forse qualche difetto di comunicazione ma stiamo andando tutti nel senso giusto”. Tutt’altro che soddisfatti i genitori della Rete commissioni mensa. “Chiedevamo il ritiro e la sospensione del bando e ci hanno risposto no. Ora abbiamo 48 ore di tempo per valutare il capitolato e per proporre le nostre indicazioni – spiega la portavoce Sabina Calogero – ma non abbiamo intenzione di lavorare a vuoto, abbiamo molti dubbi che si possa modificare un bando già pubblicato, anche perché le nostre richieste sono di modifiche consistenti”.

“Non c’è la necessità di sospendere il bando già pubblicato – ribatte Bucci – tutt’al più penseremo di prolungarlo di qualche giorno. Ma dobbiamo andare avanti con tempi serrati perché altrimenti diventa troppo tardi e a settembre vogliamo le mense in ordine e con il nuovo regolamento”.

Il consiglio comunale ha poi approvato un ordine del giorno fuori sacco che impegna sindaco e giunta all’istituzione di una consulta permanente per la ristorazione scolastica affinché si possa giungere ad approvare anche un nuovo regolamento delle “commissioni mense”.